Salone del Camper di Parma, chiude con visitatori in crescita (107mila presenze) e immatricolazioni a +12,08%
La 16sima edizione Salone del camper di Parma si chiude con numeri importanti, che confermano due dati: il successo della manifestazione e la conferma della sua leadership internazionale; la crescita del settore dei veicoli ricreazionali e della vacanza all'aria aperta. La cifra che misura il dinamismo del comparto è racchiusa nel +3% di visitatori registrato, per un totale di oltre 107.000 presenze nei 9 giorni della manifestazione. Un pubblico di esperti e neofiti, single e coppie, giovani e best agers, generazioni trasversali unite da una passione: il viaggio inteso come libertà di movimento, amore per la natura, desiderio di socialità. Organizzato da Fiere di Parma in collaborazione con Apc (associazione produttori caravan e camper), il Salone del camper è – in assoluto – l'appuntamento fieristico italiano di settore più gettonato, primo in Italia e secondo in Europa per numero di visitatori: oltre 600 veicoli esposti e 300 espositori distribuiti su una superficie fieristica totale di 110.000 metri quadri, suddivisi in 5 padiglioni.

Si conferma la sostenibilità del viaggio in camper, caravan e van, con i dati forniti dall'indagine dell'Istituto Sant'Anna di Pisa , che parlano del minore impatto ambientale rispetto alla vacanza che somma auto (o aereo) e albergo: le emissioni di CO₂ segnano -30% , il consumo di risorse naturali -36% , l'uso di risorse idriche -27% . La sostenibilità si esplicita anche attraverso le scelte delle mete, in quanto il campeggiatore predilige i luoghi meno conosciuti e lontani dalla folla, l'attività sportiva, il consumo di prodotti locali. Basta pensare che il 72% di chi viaggia in camper resta in Italia e visita piccoli borghi e luoghi insoliti, va alla ricerca delle strade meno battute e delle eccellenze enogastronomiche del territorio.
Se consideriamo la definizione di turismo responsabile nata a partire dagli anni 90 e adottata dalle carte etiche di molte associazioni, scopriamo che la vacanza con il veicolo ricreazionale risponde a tutti i requisiti richiesti: minimizza l'impatto sull'ambiente, valorizza la cultura locale, genera valore economico per il territorio, garantisce la disponibilità di risorse per le generazioni future, crea beneficio per la comunità ospitante, con cui instaura un legame.




