Torna a Milano il #FORUMAutoMotive, due giorni dedicati al presente e futuro dell’auto europea
Il conto alla rovescia è iniziato. Il 23 e 24 marzo a Milano torna #FORUMAutoMotive, l’appuntamento promosso dal movimento di opinione guidato da Pierluigi Bonora, che mette a confronto industria, politica, esperti e stakeholder per discutere il futuro dell’auto in Italia e in Europa. L’edizione 2026 si preannuncia come una delle più delicate di sempre: al centro del dibattito, le imminenti scadenze europee legate alla revisione del Green Deal e gli effetti delle politiche di decarbonizzazione su industria, indotto e occupazione. L’evento si svolgerà all’Enterprise Hotel e sarà trasmesso integralmente in streaming sulla pagina Facebook ufficiale del Forum.
23 marzo: “La svolta è adesso” - La prima giornata (dalle 14.00, solo in streaming) si aprirà con il talk “Automotive 2026, la svolta è adesso: non c’è più tempo!”. Un titolo che fotografa il clima di urgenza che attraversa il settore. Accanto a Bonora interverranno alcuni protagonisti del sistema industriale e istituzionale: Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia e membro dell’Alleanza tra le 40 Regioni Europee Automotive; Marco Bonometti, presidente e amministratore delegato di OMR; Ferdinando Uliano, segretario generale Fim-Cisl; Emanuele Cordone, director della practice automotive di AlixPartners. Dal confronto emergeranno le ricadute concrete delle decisioni europee sull’ecosistema dell’auto, tra produzione, componentistica e livelli occupazionali. Un tema che tocca in modo diretto anche l’Italia, uno dei Paesi con la filiera più articolata e strategica del continente.
Il dialogo con gli eurodeputati - Ampio spazio sarà dedicato al confronto tra rappresentanti della filiera – case auto, concessionari, noleggio, componentisti, trasporti, pneumatici, elettrico e diverse alimentazioni – e gli europarlamentari italiani impegnati nelle commissioni chiave. Interverranno Carlo Fidanza (Commissione Trasporti e Turismo), Massimiliano Salini (Commissione Industria UE), Dario Nardella (gruppo S&D) e Paolo Borchia (Commissione ITRE). Obiettivo: discutere le possibili correzioni al percorso europeo di transizione energetica, in un momento in cui il settore denuncia difficoltà competitive rispetto ad altri mercati globali. “Il sistema automotive europeo è sotto pressione e non c’è più tempo”, ha ribadito Bonora presentando l’evento, sottolineando la necessità di una revisione “pragmatica” delle politiche comunitarie.
24 marzo: scenari, Cina e sfida tecnologica - La seconda giornata (24 marzo, ore 9.00-13.00, in presenza e streaming) entrerà nel vivo degli scenari industriali. In apertura, un confronto tra AlixPartners, Bain & Company e Dataforce metterà sul tavolo analisi e previsioni sul futuro prossimo dell’auto in Europa. In attesa delle decisioni UE, le tre realtà offriranno una lettura strategica e finanziaria delle prospettive del comparto, tra investimenti, competitività e occupazione.
Europa contro Cina: chi guiderà l’innovazione? - Il focus si sposterà poi sulla competizione industriale tra Europa e Cina con due talk dedicati a innovazione, tecnologie, intelligenza artificiale e design automotive. Un confronto che parte da un dato di fatto: i costruttori cinesi sono ormai protagonisti globali e hanno saputo crescere rapidamente anche grazie al know-how maturato negli anni in collaborazione con partner occidentali. A discuterne saranno esperti, manager e rappresentanti delle case auto, insieme a designer che hanno firmato modelli rimasti nella storia recente dell’automobile. Il dibattito sarà moderato dai giornalisti Marco Marelli e David Giudici.
Il faccia a faccia con ACI - A chiudere i lavori sarà il confronto tra Bonora, Giudici e Geronimo La Russa, presidente dell’Automobile Club d’Italia. Sul tavolo, i temi più caldi: revisione del Green Deal, sicurezza stradale, mobilità urbana e il ruolo dell’ACI nella formazione di nuovi talenti per il motorsport. Con un’industria che rappresenta uno dei pilastri manifatturieri europei e milioni di posti di lavoro, l’edizione 2026 di #FORUMAutoMotive si candida a essere molto più di un semplice convegno: un banco di prova politico e industriale in un momento che molti operatori definiscono decisivo per il futuro dell’auto in Europa.




