Lamborghini Temerario GT3: svelata al Festival of Speed di Goodwood la nuova arma del Toro nelle competizioni GT

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GOODWOOD – Dopo il trionfo alla 24 Ore di Spa-Francorchamps, Lamborghini volta pagina. La Huracán GT3, protagonista indiscussa delle piste internazionali per quasi un decennio, lascia il testimone alla nuova Temerario GT3, una vettura che incarna la volontà del marchio di Sant’Agata Bolognese di compiere un passo deciso verso il futuro. Presentata in anteprima mondiale al Festival of Speed di Goodwood, la Temerario segna una rottura tecnica e filosofica con il passato, rappresentando non solo una nuova generazione di GT da corsa, ma anche la prima auto da competizione progettata, sviluppata e costruita integralmente da Lamborghini Squadra Corse.
Questa nuova vettura nasce con un'impostazione radicale: ogni scelta progettuale è stata dettata dalle esigenze della pista, fin dal primo schizzo della versione stradale. Il legame tra la Temerario GT3 e il modello di serie è evidente, ma il lavoro svolto in ambito racing ha portato soluzioni specifiche e altamente sofisticate al servizio della prestazione pura. Il telaio spaceframe in alluminio, condiviso con la versione stradale, è stato pesantemente rivisitato per migliorare la rigidità strutturale e ottimizzare l'accessibilità meccanica durante le fasi cruciali delle gare endurance. La struttura centrale è ora dotata di roll-bar omologato FIA, mentre i telaietti anteriore e posteriore sono completamente nuovi. In particolare, il retrotreno è stato progettato ex novo per ospitare il motore e il cambio trasversale, rinunciando a qualsiasi predisposizione per sistemi ibridi non ammessi nella categoria GT3.

Sotto il cofano della Temerario GT3 batte un V8 biturbo da 4.0 litri, derivato strettamente dall’unità della supercar stradale ma profondamente modificato per rispettare le severe normative GT3. I turbocompressori sono stati riprogettati per garantire prestazioni costanti anche nelle condizioni più estreme, mentre il sistema di raffreddamento è stato adattato per rispondere alle sollecitazioni tipiche delle gare di lunga durata. La potenza si attesta intorno ai 550 Cv, per rimestare nelle finestre del Balance of Performance. Il propulsore conserva soluzioni tecniche da vera auto da corsa, come l’albero motore piatto per un’erogazione più lineare e le bielle in titanio che riducono le masse in rotazione. Il cambio sequenziale a sei rapporti completa il pacchetto.
La dinamica veicolo è un altro elemento su cui Lamborghini ha puntato molto. Rispetto alla Huracán, la Temerario vanta un passo più lungo e carreggiate più ampie, a beneficio della stabilità nelle curve ad alta velocità. Le sospensioni regolabili a sei vie, fornite da KW, si adattano facilmente ai diversi pneumatici utilizzati nei principali campionati GT3, mentre il sistema di sterzo, sviluppato su misura, promette grande precisione nella guida. I cerchi da 18” firmati Ronal AG e il sistema di scarico Capristo sono stati disegnati appositamente per questa vettura, così come il nuovo impianto frenante con tecnologia brake-by-wire supportato da ABS e traction control di ultima generazione.

Un ruolo fondamentale lo gioca anche l’aerodinamica, frutto di una stretta collaborazione tra il Centro Stile Lamborghini e il reparto tecnico di Squadra Corse. L’intera carrozzeria in fibra di carbonio è pensata per massimizzare la deportanza e l’efficienza nei flussi d’aria, con l’obiettivo di offrire il massimo della competitività sulle diverse tipologie di circuito. Ogni elemento è progettato per facilitare le operazioni durante la gara: il fondo piatto è suddiviso in quattro sezioni per un rapido smontaggio, mentre i gruppi ottici anteriori sono dotati di attacchi a sgancio rapido.
Anche l’abitacolo rispecchia questa attenzione ai dettagli. L’ergonomia è stata ottimizzata per adattarsi sia ai piloti professionisti sia ai gentleman driver, con soluzioni nate dai feedback ricevuti durante il corso degli anni con la Hurácan. Marco Mapelli e Andrea Caldarelli, piloti ufficiali Lamborghini, hanno contributo alla prima fase di sviluppo compreso la posizione di guida. I comandi sono stati riposizionati per essere accessibili e intuitivi anche nei momenti più concitati, mentre il software di gestione del veicolo, sviluppato internamente, consente una personalizzazione completa. Nuova anche la strumentazione digitale, che integra un data logger evoluto e interfacce grafiche aggiornate.

La vettura mostrata a Goodwood rappresenta una versione quasi definitiva della Temerario GT3. Dopo lo shakedown a Vallelunga e oltre 1100 chilometri di test già accumulati, la fase di sviluppo proseguirà nei prossimi mesi su circuiti chiave del panorama internazionale, tra cui Spa-Francorchamps. L’obiettivo sarà quello di perfezionare l’equilibrio aerodinamico, ridurre la resistenza, ampliare la finestra di utilizzo degli pneumatici e ottimizzare il bilanciamento generale. L’omologazione è prevista per l’inizio del 2026, pochi mesi prima dell’esordio agonistico programmato per la 12 Ore di Sebring, tradizionale appuntamento della stagione IMSA americana di marzo.




