Sebastien Buemi

Sebastien Buemi, l’unico al via in FE con un titolo di campione del mondo

di Alberto Sabbatini
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MOTORSPORT

È l’unico campione del mondo in attività nella Formula E. Di tutti i piloti che gareggiano nelle monoposto elettriche, lo svizzero Sebastien Buemi è il più titolato, il più esperto e il più vincente. Alla soglia dei trent’anni Buemi ha una carriera alle spalle di cui andare orgoglioso: tre anni in Formula 1 con la Toro Rosso, dal 2009 al 2011, dove prese il posto di Vettel quando il tedesco salì di grado passando nel team principale Red Bull; poi alcuni anni nel mondiale Endurance con la Toyota Prototipo di Le Mans con la quale ha vinto il titolo mondiale Piloti nel 2014 e infine l’esperienza in Formula E. Nella categoria elettrica Buemi ha corso fin dal primo anno ed è il pilota che ha conquistato il maggior numero di successi in Formula E fra tutti quanti: 12 vittorie su 39 gare disputate. Una media impressionante di un successo ogni 3 gare! Buemi è il pilota più titolato e più eclettico in attività con le monoposto elettriche: da quattro anni divide il proprio impegno fra Formula E e Prototipi ibridi di Le Mans, e a Roma arriva carico dai test svolti lo scorso week end in Francia con la Toyota che guiderà nelle prossime gare del mondiale Endurance.

Tanti successi a raffica in FE non hanno però consegnato a Buemi altrettanti campionati. Lo svizzero ha vinto la classifica Piloti soltanto nella seconda stagione 2015/16; nella prima perse di un solo punto da Nelson Piquet e nella terza, pur conquistando 6 vittorie su 12 corse, dovette saltare le due decisive a New York perché impegnato con la Toyota in una gara concomitante di Endurance, e perciò finì per perdere quel titolo dal brasiliano Di Grassi. Gli oltre 500 punti conquistati complessivamente da Buemi in tre anni hanno comunque permesso alla Renault di vincere per tre volte di fila il campionato Costruttori della FE. Nelle vene dello svizzero, anche se nato ad Aigle, scorre sangue italiano, proprio come era accaduto con Jean Alesi, perché il nonno di Buemi era nativo di Siracusa ed emigrò in Svizzera negli anni ‘50. Chissà, forse è per questo che a volte si dimostra po’ troppo impulsivo in corsa: come nell’ultima gara in Uruguay dove, mentre lottava con il rivale Abt, ha sbattuto malamente contro i muretti di protezione perdendo un podio quasi sicuro e accusando uno stop compromettente per il campionato in corso.

A Buemi serve a tutti i costi una vittoria nell’E-Prix di Roma, dove tutti i concorrenti partiranno alla pari perché la pista è sconosciuta per chiunque, per tornare in corsa nel campionato. C’è il timore che in questa stagione 2017/18, l’unica dove non ha ancora vinto una corsa, l’elvetico stia forse pagando lo scotto di un possibile disimpegno tecnico della Renault che a fine anno abbandonerà la Formula E lasciando il posto alla Nissan. Buemi spera di venire confermato nel 2018/19 dalla squadra giapponese. Ma accetterà Nissan di tenere con sé un pilota veloce come lui, ma anche sotto contratto con la rivale Toyota?
 

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Domenica 22 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 23-04-2018 16:29 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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