Giuseppe Rovito, direttore generale XPeng Italia

Rovito (XPeng Italia): «Vogliamo essere premium per tecnologia e vantaggiosi nel prezzo»

di Nicola Desiderio
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Ha una solida esperienza maturata all’interno di un famoso marchio premium e, dopo 17 anni, ha deciso di intraprendere una nuova avventura. Da gennaio infatti Giuseppe Rovito è direttore generale XPeng Italia oltre che del marchio Ineos ed è anche consigliere delegato di ATFlow, la società del gruppo Autotorino che si occupa di importare e commercializzare XPeng nel nostro paese.

Cerchiamo di spiegare in due parole che cos'è XPeng, perché si definisce una tech company prima che come costruttore di automobili…

«XPeng nasce nasce come tech company e fa della ricerca e sviluppo il suo baluardo principale investendo tantissimo su nuove tecnologie che possano assistere il cliente e il guidatore. XPeng sviluppa tecnologia per far sì che l'esperienza di guida possa essere quanto di più attuale, reale, dinamico e fluido possibile. XPeng non fa solo automobili, lo dichiara e l'ha sempre dichiarato: XPeng fa sviluppo tecnologico di microprocessori proprietari che poi impiega sulle automobili e anche robot, tanto che in questo momento è il costruttore di umanoidi più avanzato ed è già pronto a mettere in produzione in serie questa tecnologia e commercializzarla. Per ora in Cina, nel futuro si vedà».

E poi c’è anche l’auto volante…

«Sì, molte altre case dicono che anch’esse hanno la macchina volante, la differenza è che XPeng le vende anche, anzi abbiamo un veicolo che ha un drone incorporato. Lo stiamo già facendo in Cina. In Europa questo non è ancora attuabile per questioni normative per ragioni normative, però la differenza sostanziale è che chi proclama tecnologia e chi la progetta, la realizza e la vende come XPeng».

L'automobile può essere un robot?

«L'automobile in questo momento può essere definita come un contenitore di tecnologia all’interno del quale il guidatore deve potersi sentire quanto più a suo agio. In questo senso dobbiamo immaginare l’auto a guida autonoma come il robot che fa qualcosa al posto del guidatore. Ci sono ancora grandi discussioni su quelli che sono i livelli della guida autonoma, qual è il suo futuro definitivo e quali sono gli impatti normativi e assicurativi che devono ancora essere delimitati e definiti. Però la tecnologia è disponibile e XPeng la sta mettendo sulle proprie automobili. Un esempio è il sistema VLA 2.0 che di fatto è in grado di raggiungere un livello 4 e forse per la prima volta distingue per la guida autonoma i sistemi hardware di bordo dall'intelligenza artificiale che supporta la guida autonoma stessa».

Qual è la differenza con altri sistemi di guida autonoma?

«Un’automobile che si appoggia solamente all'hardware, quindi telecamere e radar inseriti nella macchina, non potrà mai riconoscere un mezzo di soccorso che a sirene spiegate nel traffico cerca di passare, mentre un'Intelligenza Artificiale che è stata istruita con algoritmi di calcolo destinati a trasformare questi input in informazioni, riconosce il mezzo, accosta la vettura di lato, fa passare il mezzo di soccorso e poi si rimette correttamente in marcia nella giusta posizione all’interno della carreggiata. Questa è la tecnologia che, combinando l’Intelligenza Artificiale, la robotica e l’automazione, XPeng sta già applicando sulle proprie auto».

Questa è la tecnologia applicata all'auto, ma la tecnologia si può trasformare in premiumness per il cliente?

«La tecnologia si può trasformare in premiumness nel momento in cui la tecnologia è al servizio dell'esigenza del cliente. Intendo che quanto più la tecnologia asseconda le esigenze e le esperienze che il cliente può fare all'interno del veicolo, tanto più possiamo considerarla premium. La tecnologia, di fatto, può essere considerata premium se viene incontro a quello che il cliente necessita in quel momento specifico. Solo allora, in quel momento, il cliente riconosce il valore della tecnologia e per averla è disposto a pagare qualcosa in più».

Come presenterebbe la nuova P7+ a qualsiasi tipo di cliente o a quel cliente che immaginate di dover raggiungere?

«Punterei molto sull'esperienza di guida che il cliente può fare all'interno di questa vettura, ma partirei da quello che può immaginare prima di salire a bordo dicendogli che l'esperienza che potrà fare è un'esperienza che, grazie a tutta la tecnologia e agli equipaggiamenti che la vettura ha, sarà sicuramente distintiva rispetto a quello che può trovare nella media del mercato».

L'esperienza d'utilizzo è collegata anche a quella di ricarica. Che cosa state facendo al riguardo?

«Noi come Xpeng in questo momento ci appoggiamo ad Electrip che ci consente di coprire il 95% di tutta la rete di ricarica e omaggiamo con 3.020 kWh di ricarica ogni acquirente della gamma XPeng. E lo faremo per tutto il resto dell’anno nonostante i recenti rincari del costo dell'energia dovuti alla situazione geopolitica. Questo vuol dire che il nostro cliente si vedrà garantiti 3.020 kWh di ricarica a prescindere dal costo praticato dal singolo operatore e dalla potenza di ricarica».

E state pensando anche voi ad una rete proprietaria?

«È un punto di discussione che XPeng in Europa sta affrontando per capire se una rete proprietaria ci aiuterebbe a fornire un servizio premium al cliente».

Xpeng è un marchio emergente che in Italia viene commercializzato attraverso un distributore indipendente (ATFlow, del gruppo Autotorino, ndr). Come si fa a convincere il cliente che anche una realtà come la vostra può fornire tutte le sicurezze del caso per chi compra una delle vostre automobili?

«Attraverso la storia del distributore, perché ha 60 anni di storia ed esperienza alle spalle. Attraverso la creazione di una rete di concessionari e punti di assistenza solida e capillare sul territorio garantendo tempi rapidi di risposta e servizio al cliente. Il cliente deve sapere di poter trovare in XPeng Italia un servizio di vendita e post vendita reattivo, immediato e che soddisfi le esigenze e le richieste del cliente».

Come volete coprire il territorio e prevedete anche un magazzino ricambi?

«Al momento siamo a circa 26-27 punti vendita già abilitati ed entro la fine del 2026 arriveremo a circa 40 punti vendita che ci consentiranno di coprire le piazze più importanti anche in termini di punti di assistenza. Secondo noi, in questa prima fase, potremo coprire in maniera dignitosa le esigenze del parco circolante che arriverà. In termini di distribuzione di ricambi, esiste un magazzino europeo e noi come distributore abbiamo un deposito, un magazzino nazionale che ci consente di approvvigionare qualsiasi punto in Italia con le parti di ricambio entro 24-48 ore. Quindi abbiamo fatto una scelta intermedia che ci consente di accorciare la filiera distributiva e secondo noi è vincente».

In generale l'Italia ha molto ben accolto l'auto cinese, principalmente per ragioni legate al prezzo. È capace secondo lei di accogliere anche una vettura cinese delle dimensioni, della tecnologia e del livello di prezzo come la P7+?

«Sappiamo benissimo che sul mercato italiano le dimensioni della vettura contano e il mercato è storicamente coperto per la maggior parte dai segmenti A e B. Dunque è chiaro che una vettura da oltre 5 metri si posiziona molto più in alto della media e non ci aspettiamo di fare grandi volumi. Pensiamo però che ci sia spazio per posizionare un brand cinese e con un elevato livello di tecnologia e per fare di XPeng un marchio conosciuto e riconosciuto come premium o near premium. Per riuscirci, stiamo mettendo in atto tutta una serie di strumenti di comunicazione affinché il cliente possa capire che cos'è XPeng e lo porti a salire sulle nostre autovetture per percepirne direttamente la qualità e la tecnologia. Siamo entrati sul mercato italiano nell’ultimo quadrimestre e in questo momento ci serve fare questo».

Obiettivi di vendita ce ne sono?

«Abbiamo obiettivi di vendita chiari, concordati e assolutamente pragmatici che ci consentono di sviluppare le vendite su canali di vendita sani, rivolti sia al cliente finale e privato sia ai clienti corporate e flotte senza utilizzare quei canali ai quali si ricorre quando c’è un eccesso di magazzino. In questo momento la gamma si compone dei due suv G6 e G9 ai quali si aggiungerà a giugno la P7+ in attesa di altre novità che vedremo nella seconda parte dell’anno».

E di quali novità si tratta?

«Posso solo dire che il piano industriale da qui al 2029 è di una sostanza molto solida e, come altri mercati, dialoghiamo costantemente con la casa per lo sviluppo di un piano prodotti incisivo».

La P7+ è assemblata in Europa, almeno nella parte finale. Sarà anche in futuro e per altri modelli il business model che volete adottare?

«XPeng parte con produzione totalmente cinese e ha deciso di affidarsi alla Magna Steyr di Graz per l’assemblaggio finale e questa è una scelta strutturale, dunque non specifica per la P7+ tant’è che anche la G6 e la G9 vengono già assemblate in Austria. I nuovi modelli potrebbero essere prodotti inizialmente in Cina, ma non escludo che per i nostri mercati e per aggirare i dazi siano prodotte anche in Europa».

Si parla poi di collaborazioni con altri costruttori per produrre in Europa…

«Ci sono voci che parlano di collaborazioni con altri costruttori (Stellantis, ndr) per l’utilizzo di impianti produttivi in Europa e sostenere la crescita di XPeng in Europa, ma non ci sono ancora informazioni ufficiali. Sicuramente ci sono stati contatti, ma non è stata ancora presa alcuna decisione».

Chi è il vostro avversario?

«Questa è una domanda interessante e ce la siamo posta più volte noi. Se guardiamo al prezzo dovremmo avere come avversari altri costruttori cinesi ed europei un po' più mass market. Se guardiamo alla tecnologia, alla finitura e alla qualità che i prodotti XPeng hanno, possiamo confrontarci sicuramente con i marchi premium storici del mercato europeo. In questo momento, guardiamo sia quest’ultimi sia i nuovi entranti cinesi perché la nostra sfida è posizionare XPeng a livello premium permettendo al cliente di apprezzare tutte le qualità dei propri prodotti e, allo stesso tempo, di percepire il vantaggio economico che offriamo».

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domenica 12 aprile 2026 - Ultimo aggiornamento: 18:22 | © RIPRODUZIONE RISERVATA