BYD, dilaga lo schema DM-i: prestazioni e bassi consumi. Alla Seal U si affiancano Atto 2 e Seal 6
La soluzione perfetta per chi deve combinare l’uso cittadino con l’autostrada: il sistema super ibrido, una forma evoluta di plug-in, si sta diffondendo in Europa grazie a marchi cinesi come BYD. Il propulsore DM-i, acronimo di Dual Mode-Intelligent, rappresenta un passo in avanti importante all’interno rispetto all’ibrido alla spina tradizionale. Qui, infatti, il motore termico non muove mai autonomamente le ruote, ma può farlo in sinergia con quello elettrico, oppure comportarsi semplicemente da generatore per mantenere carica la batteria. Questa tecnologia è stata introdotta da BYD sull’intera gamma: l’ultima a riceverla è stata la piccola Atto 2, Suv di segmento B da 4.310 mm di lunghezza che promette fino a 90 km in elettrico e la versatilità del sistema super ibrido che riduce consumi ed emissioni.

Arriverà nel 2026 e sarà dotata del tradizionale propulsore termico 1.5 quattro cilindri a ciclo Atkinson, che già vediamo sulla più grande Seal 6. Saranno due i tagli di batteria disponibili, che offriranno percorrenze differenti, mentre per il prezzo occorre attendere i dati ufficiali, ma dobbiamo aspettarci che si attesti ben al di sotto dei 30 mila euro se lo rapportiamo con quello della versione 100% elettrica. Sempre nel 2025 è stata lanciata la Seal 6 DM-i, versione ibrida plug-in della berlina elettrica Seal 6, a cui si è aggiunta anche una variante Touring. Si distingue per le linee eleganti, distinte e aerodinamiche in entrambe le varianti di carrozzeria, che hanno un’identica lunghezza di 4.840 mm, una larghezza di 1.875 mm, un’altezza di 1.495 mm (10 in più per la station wagon) e un passo di 2.790 mm.
Sotto il cofano trova posto un motore 1.5 aspirato da 98 cv, che funge prevalentemente da generatore per la batteria da 10 o 19 kWh a seconda della versione. Il doppio motore elettrico eroga 197 cv e la potenza combinata varia a seconda dell’allestimento: 184 cv per la Boost con batteria più piccola, 212 cv per la Comfort con quella più grande, con una coppia sempre di 300 Nm. Cambia anche l’autonomia in elettrico: 55 km per la prima, fino a 110 per la seconda, che alla presa di corrente alternata da 3,3 kW aggiunge anche quella continua da 26 kW. Comoda per viaggiare, la Byd Seal 6 si configura come una vettura pensata per percorrere grandi distanze. L’autonomia massima della versione Boost raggiunge infatti i 1.550 km per la berlina e 1.350 km per la Touring.

Nelle lunghe percorrenze, finché la batteria resta sopra il 20% di carica, sembra di viaggiare su un’auto elettrica per l’elevato livello di silenziosità che offre. Quando si raggiunge la soglia limite, entra in funzione il motore termico per tenere carica la batteria e solo in quel momento si possono percepire il rumore e il consumo che sale. Curati e tecnologici gli interni, con la presenza di un cruscotto digitale da 10,1” e un infotainment da 12,8” o 15,6”. La dotazione è completa di tutto, dal tetto panoramico apribile ai sedili riscaldabili e ventilati. Molto capiente il bagagliaio, che raggiunge i 491 litri sulla berlina e 675 litri sulla station wagon. La Byd Seal 6 DM-i parte da un listino di 37.900 euro per la versione berlina e 39.400 euro per la Touring.




