Honda ridà lustro a Prelude: la sportività adesso è dolce. La 2+2 giapponese adotta il powertrain full hybrid

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Mette tutti d’accordo sull’estetica, divide sull’acustica. Di certo, il ritorno sulla scena di Honda Prelude dopo quasi 20 anni di assenza, non ha lasciato indifferenti appassionati e addetti ai lavori. Uniti negli apprezzamenti sul look polarizzante della carrozzeria, divisi sulla timbrica impressa dalla sesta sinfonia di Prelude, quella emessa dal sistema full-hybrid da 184 cv. Honda, infatti, ha deciso di sorprendere con una coupè 2+2 che unisce la base telaistica da pista della Type R, con il sistema ibrido della Civic e:Hev rivisto in chiave più sportiva. Un’impresa già parzialmente realizzata con la Civic, tra le full-hybrid più incisive e piacevoli da guidare presenti sul mercato italiano, e rilanciata dalla Prelude attraverso la tecnologia battezzata S+ Shift.
Concepita con l’ambizione di rovesciare il paradigma sulle trasmissioni Cvt, affidabili ed efficienti ma non certo entusiasmanti sul piano del puro piacere di guida, assume il ruolo trasmissione virtuale che sincronizza con estrema precisione i giri del motore con la velocità del veicolo, sia salendo di marcia che in scalata. L’erogazione dei 184 cv e 315 Nm di coppia passa per quattro modalità di guida: Comfort, "GT", Sport e Individual. Influenzano sound e risposte del propulsore, come la consistenza dello sterzo e delle sospensioni a controllo elettronico.

L’appoggio a terra della carrozzeria, lunga 4.515 mm, larga 1.880 mm ed alta 1.355 mm, è affidato ai cerchi da 19” che nascondono un impianto frenante Brembo. Da GT il crono sullo sprint 0-100 km/h, coperto in 8,2 secondi. Eleganza da coupé all’interno dell’abitacolo che, al netto della configurazione 2+2, davanti non si scosta dall’impostazione introdotta sulle Honda più recenti. Elevata la qualità dei rivestimenti, in ecopelle su sedili, pannelli porta e parte superiore della plancia, che ospita il display da 9” dell’infotainment. È compatibile con Google Built-In, Apple CarPlay e Android Auto wireless, oltre ad essere affiancato dal quadro strumenti digitale da 10.2”. Dai due display passa gran parte della gestione del pacchetto Adas denominato Honda Sensing, composto da circa 20 tecnologie dedicate a comfort e sicurezza. L'abitacolo 2+2 è confortevole per i passeggeri anteriori, accomodati su sedili dai profili diversi. Più contenitivo quello del guidatore, leggermente più morbido quello del passeggero, mentre la capacità minima del bagagliaio supera di poco i 250 litri.

Se il profilo della carrozzeria e l’assetto assecondando le aspettative su prestazioni da sportiva reale al primo battito di ciglia, dopo pochi chilometri percorsi al volante di Honda Prelude è l’ottimo equilibrio dinamico ad emergere con maggiore veemenza. La spinta del sistema ibrido è consistente, anche verso l’alto, ma non abbastanza da mettere in crisi freni e sospensioni. La Prelude resta incollata all’asfalto per divorare le curve con precisione e disinvoltura nel sottofondo sonoro scandito dalla trasmissione S+ Shift. Quest’ultima riesce ad aggiungere un pizzico di coinvolgimento in accelerazione, dove le cambiate simulate sono ben sincronizzate sui giri del motore, mentre in scalata disorienta leggermente l’assenza della decelerazione data dal freno motore.




