Inventori dell'elettrificazione, ora Toyota accelera ancora: focus su ricaricabili ed elettriche pure

Dakar 2026, la Toyota si riscatta con Variawa, ma Al-Attiyah (Dacia) resta in testa alla gara. Ekström (Ford), secondo, riduce il ritardo

Dakar 2026, Ekström (Ford) vince la prima tappa dopo il riposo e guadagna il secondo posto nella generale a meno di 5' da Al-Attiyah (Dacia)

Dakar 2026, Al-Attiyah (Dacia) primo a Riad. Al riposo è al comando della corsa davanti a Lategan (Toyota) e Roma (Ford)
Le vendite che salgono con il 7,8% di quota nei primi 10 mesi dell’anno in Italia, il 7,3% in Europa e un bilancio che, per quanto i dazi USA peseranno per quasi un terzo sui profitti alla fine dell’anno fiscale, permetteranno comunque a Toyota di mettere in cassaforte profitti per oltre 20 miliardi di euro consolidando il ruolo di costruttore numero uno al mondo. E la spinta non dovrebbe arrestarsi perché in arrivo ci sono novità fondamentali. Quella più importante a livello globale è la sesta generazione della RAV4, l’automobile più venduta al mondo e che si rilancia con molte novità come l’architettura definita da software con sistema operativo proprietario Arene per un’esperienza utente e livelli di sicurezza ancora più elevati. Ci saranno due versioni full-hybrid da 183 cv o 191 cv e due ibride plug-in da 268 cv o 304 cv, a seconda se sono a trazione anteriore o integrale. Le due varianti ricaricabili, oltre a permettere un’autonomia in elettrico di 100 km, potranno essere ricaricate a 50 kW e ci sarà anche l’allestimento GR Sport.

E lo avrà anche la novità più importante per il mercato italiano: la Aygo X Hybrid che, grazie allo stesso sistema della Yaris, ora ha sotto il cofano ben 116 cv (+44 cv) per prestazioni da piccola sportiva, consumi ed emissioni abbattuti del 25% e un’impronta di CO2 sul ciclo di vita ridotta del 18%. Sulla rampa di lancio ci sono anche altre due novità elettriche come la bZ4X rinnovata e la C-HR+, entrambe dotate di un sistema di propulsione profondamente rinnovato per offrire prestazioni superiori, tempi di ricarica inferiori e autonomie nettamente migliorate.
Ai vertici di entrambe le gamme ci sono versioni da 252 kW che offrono accelerazioni da 0 a 100 km/h vicine ai 5 secondi e percorrenze con un pieno di quasi 600 km. E non è finita qui perché sono in arrivo anche la bZ4X Touring e, non prima del 2027, un inedito modello di piccole dimensioni che sarà prodotto presso lo stabilimento di Kolin, in Repubblica Ceca. Grandi novità sono in arrivo anche per lo stabilimento di Burnaston, nel Regno Unito, storicamente il primo di Toyota in Europa, dove dovrebbe essere prodotto il quadriciclo derivato dal concept FT-Me sancendo per il costruttore giapponese l’ingresso in questo segmento dove sono già presenti altri concorrenti.
Ma i modelli più emblematici saranno quelli che offriranno più livelli di elettrificazione esprimendo al meglio la filosofia Multipath del costruttore giapponese, ancora di più considerando il loro valore nella storia della Toyota. Il primo è il nuovo Hilux che avrà, come ora, una versione con motore diesel 2.8 mild-hybrid a 48 Volt, ma anche una elettrica e a idrogeno. L’altro è la Corolla, l’automobile più venduta nella storia con oltre 50 milioni di unità prodotte, che si accinge a cambiare radicalmente, come dimostra il concept appena presentato al Salone di Tokyo. Sotto lo stile futuristico e audace si cela infatti una nuova piattaforma che le permetterà di montare sistemi propulsivi tradizionali, alimentati anche con carburanti bio o sintetici, ibrido full e plug-in ed elettrico.




