Omoda 5 SHS

Omoda&Jaecoo prosegue l’offensiva, focus spostato nel cuore del mercato

di Giampiero Bottino
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Assieme al “gemello” Jaecoo, il brand Omoda rappresenta l’aspetto più raffinato e tecnologico della coppia alla quale il colosso cinese Chery si affida per essere protagonista anche in Europa. Missione ambiziosa, peraltro partita con il piede giusto come testimoniano le 630.000 unità che il gruppo ha venduto globalmente dal suo esordio nel febbraio 2024. E il bello deve ancora venire, secondo le anticipazioni emerse al recente International User Summit 2025 che dal 17 al 21 ottobre ha richiamato a Wuhu migliaia di consumatori e clienti del brand, nell’occasione invitati a collaborare alla costruzione di un ecosistema automobilistico intelligente e sostenibile, coerente con il contemporaneo lancio del programma globale di reclutamento “Co-Creation Ambassador” e destinato a favorire una connessione sempre più profonda e amichevole tra marca e clienti.

Durante l’evento è stata svelata Omoda 4, la vettura più compatta del brand la cui numerazione aumentata di un numero rispetto a Omoda 3 che ne aveva anticipato le fattezze, proprio in virtù del gradimento espresso dal pubblico per il nuovo e futuribile linguaggio stilistico “Cyber mecha”. Sotto l’aspetto tecnico Omoda 4, attesa nelle concessionarie non prima della seconda metà del 2026 con un listino ancora top secret, ma probabilmente attestato attorno ai 20.000 euro, è un crossover di taglia media (440 cm di lunghezza) con propulsione ibrida da 204 cv. La trazione è prevalentemente affidata al motore elettrico, soprattutto a velocità medio-basse quando il 4 cilindri 1.5 a benzina provvede ad azionare il generatore.

Questo modello sarà probabilmente seguito da una variante ibrida plug-in con circa 90 km di autonomia elettrica, mentre non si esclude neppure una declinazione 100% a batteria, ormai praticamente prevista per tutte le novità, soprattutto quelle che nascono nel lontano Oriente. Di certo, a conferma della rapidità con cui i costruttori cinesi sanno rispondere, spesso anticipandole, alle esigenze della clientela, Omoda 4 non è nata da sola. Al suo fianco sul “palcoscenico” di Wuhu c’era anche la versione Ultra dalla vivace livrea gialla e dai dettagli stilistici che ne hanno leggermente alterato, senza stravolgerlo, l’aspetto. Una dimostrazione della volontà del brand di rispondere in modo convincente alla crescente domanda di personalizzazione soprattutto da parte dei clienti più giovani. Un biglietto da visita della capacità di soddisfare la domanda proveniente da questa fascia di mercato con un’auto dall’assetto equilibrato e ribassato, dall’aerodinamica ottimizzata e da un evidente miglioramento della stabilità alle alte velocità. 

Se la mobilità elettrica è stata protagonista a Wuhu, l’eccellenza motoristica di Omoda-Jaecoo non ha dimenticato i sistemi convenzionali. Il brand ha infatti annunciato l’intenzione di realizzare un motore termico di nuova concezione, accreditato di un rendimento da primato: 48% rispetto alla media attualmente compresa tra il 38 e il 45%. Dato che potrebbe persino apparire marginale, se non fosse che ogni punto percentuale di efficienza termica guadagnato si traduce in un risparmio prossimo al 2.5% in termini di consumo di carburante.

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sabato 29 novembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 19-01-2026 19:55 | © RIPRODUZIONE RISERVATA