Porsche è sempre più “verde”: Cayenne affianca Taycan e Macan

FE, spettacolare rimonta di Cassidy (Citroen), suo l'EPrix di Città del Messico davanti a Mortara (Mahindra) e Rowland (Nissan)

FE, Barnard (DS Penske) oltre i cordoli, Buemi (Envision) si prende la pole di Città del Messico.Alle 21 italiane il via all'ePrix

FE, nel segno della Porsche le prime libere di Città del Messico: Dennis davanti a Wehrlein. Poi la Nissan di Rowland, il campione in carica,
Non solo benzina, il presente di Porsche è anche a elettroni. Dopo Taycan e Macan, tocca ora alla Cayenne diventare elettrica. Un cambio epocale per un modello che, già 20 anni fa, ha riscritto la storia del marchio di Zuffenhausen. Imponente, il Suv tedesco presenta ora un design futuristico con linee sinuose e morbide, senza però snaturare lo stile Porsche riconoscibile già al primo sguardo.

Cambia, però, ciò che sta sotto la carrozzeria. Realizzata sulla piattaforma PPE ulteriormente evoluta, la Cayenne Electric nella versione a doppio motore, con quello posteriore dotato di un’efficienza pari al 98%, è in grado di sviluppare una potenza di oltre 1.000 Cv e ben 1.500 Nm di coppia. Ciò consente uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi e in 8 arriva a 200 km/h, numeri degni di una supercar. A sorprendere è la capacità di recupero di energia in frenata, pari a 600 kW come la monoposto di Formula E. Magie del software che consente, tramite la gestione predittiva delle batterie da 108 kWh, un’autonomia superiore ai 600 km.

Inoltre bastano 16 minuti per passare dal 10 all’80% di carica con la possibilità di ricaricare il Suv come uno smartphone tramite una piastra a induzione. Gli interni presentano una plancia dotata del Flow Display, un pannello curvo Oled che avvolge chi sta seduto davanti per un’esperienza di guida immersiva sfruttando anche l’Intelligenza Artificiale. La Cayenne Electric è attesa sul mercato nella prima metà del 2026.




