BMW, quando le Vision diventano realtà. Dopo la iX3 è la volta della i3 mentre presto arriverà il primo prodotto Alpina

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A colpi di concept. Le Bmw del futuro non hanno segreti. La Casa di Monaco non si è mai nascosta. Era il 2023 quando il Vision Neue Klasse – anticipato come a livello strategico già nel 2021 - metteva in evidenza il design delle Bmw che verranno: superfici ampie, poche linee distintive e stile ridotto all’essenziale. Meno ostentazione e più eleganza sportiva. La superficie vetrata che si spinge verso il posteriore e il frontale inclinato in avanti quasi a voler riprodurre il muso di uno squalo sempre a caccia.
Un corpo vettura solido, scultoreo, nel quale si inseriscono ampie superfici vetrate quasi a voler rappresentare un museo d’arte moderna. Un’idea trasformata in realtà: lo scorso settembre il debutto della iX3 la prima auto sviluppata con i dettami stilistici (e non solo) della Neue Klasse, seguita a marzo dalla i3. Dove quel 3 è un numero che ritorna nella storia di Bmw visto che nel 1975 la prima Serie 3 ha cambiato l’immagine del marchio tedesco diventando con le sue otto generazioni l’anima di volumi del marchio tedesco.

Di Vision in Vision. Lo scenario è quello del Concorso di Eleganza Villa d’Este dello scorso maggio, il progetto stilistico questa volta coinvolge l’ultimo ingresso nel gruppo di Monaco, il marchio Alpina (preparatore storico delle vetture Bmw) del quale i tedeschi hanno acquisito i diritti da inizio dell’anno. La Vision Alpina è un manifesto di prestazione estreme declinato in una eleganza d’altri tempi. Una vettura che sarebbe perfetta tra le mani di James Bond. Purezza di stile che fa ricchezza solo guardandola. Una lunghezza da ammiraglia (5,20 metri), un tetto coupé lungo e inclinato che spinge il baricentro visivo in basso dando una sensazione di stabilità e sicurezza anche alle velocità più alte.
Sotto il cofano un motore V8 che, secondo quanto garantiscono i tedeschi, suona «le note caratteristiche dello scarico Alpina: ricche e profonde a basse velocità, sonore ad alta rotazione». Musica che ben si abbina a un frontale imponente dove il tipico “doppio rene” di Bmw non fa nulla per passare inosservato. Anche perché è incastonato in un contorno luminoso fatto di luci a Led che riproducono, secondo le intenzioni del marchio, «la prima luce sulle Alpi Bavaresi». Dentro tanto lusso da restare quasi storditi: pelle ricercata, finiture satinate e lucide, metalli lavorati come preziosi orologi svizzeri, ... e dietro la consolle posteriore una bottiglia di vetro con bicchieri di cristallo Alpina perfetti per un Vesper Martini.
D’altronde l’obiettivo è chiaro: «Alpina riempie un vuoto nel nostro portafoglio tra Bmw e Rolls-Royce, poiché vediamo ulteriori potenzialità nel segmento premium», ha dichiarato Oliver Viellechner, responsabile di Bmw Alpina. Debutto nel 2027 con una vettura ispirata alla Serie 7. Alla scorsa 24 Ore di Le Mans è invece andata in scena, o in pista fate voi, la nuova Bmw M Concept Neue Klasse dove la grande novità è nella lettera M, da sempre simbolo della sportività più estrema del brand, «nata in pista, progettata per la strada» come dicono i tedeschi.

L’idea delle Bmw più sportive che arriveranno (presto) è chiara: la forma è un passo dietro la funzione (un principio caro anche ad un Maestro come Giorgetto Giugiaro), lo stile serve ad aumentare le prestazioni, ogni dettaglio è a servizio del carattere della vettura. Qualche esempio: proporzioni potenti, linee precise, spalle muscolose con passaruota ampi danno stabilità alla vettura, specchietti retrovisori ad ottimizzare l’aerodinamica, la presa d’aria del cofano anteriore a V aiuta il raffreddamento della trazione elettrica garantita da 4 motori. Il paraurti anteriore ricorda lo stile delle imbarcazioni a vela ad alta velocità, lo spoiler posteriore dal disegno pulito e senza appendici da esibizione al bar dello sport, migliora l’aerodinamica e aumenta la deportanza sull’asse posteriore. La fibra naturale è utilizzata nello splitter anteriore, nella presa d’aria del cofano e nel diffusore. A chiudere una nuova colorazione che a noi italiani fa sempre sognare: rosso Monza.




