La Dacia Bigster

Dacia, il Gpl sposa l'ibrido. Leader delle auto ad alimentazione alternativa, il brand spinge anche sul recupero di energia

di Nicola Desiderio
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Dacia ha visto nella prima parte dell’anno scendere le vendite del 15% in Italia e in Europa dopo anni di crescita ininterrotta che l’hanno consacrata tra i giganti del mercato grazie ad un’offerta coerente e sempre più ampia. Ma il marchio del gruppo Renault ha già pronto un piano di rilancio che comprende almeno tre novità fondamentali. La prima è la Striker, un’inedita station wagon a ruote rialzate che, con i suoi 4,62 metri di lunghezza, va ad inserirsi dimensionalmente poco sopra Bigster (4 e 57) e la Jogger (4 e 55) con uno stile che segna un’evoluzione verso il futuro e una soluzione di spazio diversa per qualità, ma sempre abbondante per quantità.

Grazie infatti all’altezza ridotta, all’abitacolo per 5 posti comodi e ad un bagagliaio che supera ampiamente i 600 litri, la Striker guarda più di ogni Dacia precedente ai viaggi, al comfort e all’efficienza sfruttando al meglio le propulsioni elettrificate che hanno già debuttato recentemente sulle sorelle a partire dal raffinato 3 cilindri 1.2 mild-hybrid 48 Volt a benzina o nell’amatissima variante bifuel GPL da 140 cv, entrambe disponibili con la trazione integrale grazie da un motore elettrico da 23 kW dedicato alle ruote posteriori.

Nel primo caso la potenza scende a 131 cv, nel secondo invece sale a 155 cv ed è accoppiato con il cambio doppia frizione a 6 rapporti. Per chi invece vuole un’elettrificazione più spinta, c’è il celebre sistema full-hybrid con motore 1.8 da 158 cv e trasmissione automatica robotizzata che si trova anche sulle Jogger e Bigster. Con quest’ultima, la Striker condivide gran parte degli interni e della plancia, con strumentazione digitale da 7” o 10” e lo schermo centrale da 10” rivolto verso il guidatore. Arriverà in autunno a meno di 25 mila euro.

E anche la Dacia Sandero, l’auto più venduta nel biennio 2024-’25, dopo essersi rinnovata nei mesi scorsi e aver guadagnato una versione bifuel GPL con motore 1.2 da 120 cv dall’autonomia potenziale di quasi 1.600 km, si prepara ad accogliere nel proprio cofano un’altra novità fondamentale: il full-hybrid con il già noto sistema da 155 cv basato su motore 1.8 e due motogeneratori elettrici inseriti nella trasmissione. Grazie a questo passo avanti, la Sandero potrà lottare ad armi pari con la cugina Clio e il crescente numero di concorrenti di segmento B che possono contare su un tipo di elettrificazione capace di assicurare in città elevate percorrenze ad emissioni zero (fino all’80% del totale) senza ricorrere alla spina e con costi accessibili.

A questo proposito, la nuova Sandero full-hybrid partirà da meno di 20mila euro. E, visto che stiamo andando dal vertice della gamma verso la base, nei prossimi mesi Dacia mostrerà una terza importante novità: la nuova Spring elettrica. Conosciuta fino a pochi giorni fa con il nome in codice di Evader, la casa rumena aveva lasciato intendere che il nuovo modello avrebbe affiancato o sostituito la Spring che conosciamo dal 2021 ed è stata la prima elettrica a costare meno di 20mila euro. La nuova arrivata invece si prenderà nome e ruolo dell’attuale ereditando praticamente in toto tutte le caratteristiche della Renault Twingo dalla quale deriva, ma con uno stile assolutamente Dacia e senza il peso dei dazi, visto che non si costruirà in Cina come l’attuale, ma in Europa.

Sarà dunque lunga circa 3,8 metri e avrà un abitacolo spazioso, bagagliaio che va da 360 a 1.000 litri di capacità, motore da 60 kW e batteria LFP raffreddata ad aria da 27,5 kWh per un’autonomia di 260-270 km. Soluzioni dunque indirizzate ad un utilizzo cittadino oltre che a minimizzare il peso a soli 1.200 kg e ridurre i costi così da poterla offrire ad un prezzo di listino che partirà da meno di 18mila euro. Ci sono dunque tutti gli ingredienti per confermare e rafforzare il successo di un’auto che ha venduto oltre 200mila unità e può ridare alla Dacia la spinta per riprendere di slancio il proprio percorso.

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lunedì 29 giugno 2026 - Ultimo aggiornamento: 05-07-2026 11:15 | © RIPRODUZIONE RISERVATA