La rinnovata Yaris Cross

Toyota Yaris Cross, leader naturale. Il modello rinnovato punta sul motore full hybrid da 130 cv

di Nicola Desiderio
  • condividi l'articolo

Il costruttore numero uno al mondo lo è anche tra i marchi stranieri in Italia. Toyota non si è certo guadagnata dal nulla la propria posizione, anzi ha impiegato oltre 30 anni di presenza diretta sul nostro mercato ricavandosi una reputazione fatta molto più di qualità che di quantità e ha assunto varie forme, quante quelle dei suoi tanti modelli rappresentativi. E anche se i primi mesi dell’anno sono stati segnati da un leggero calo delle vendite, la casa delle Tre Ellissi mantiene una quota vicina al 7% potendo presentare Yaris, Corolla – che quest’anno compie 60 anni e rimane saldamente il modello più venduto nella storia dell’automobile con 57 milioni di unità – insieme a Land Cruiser, RAV4, Hilux e altri ancora come biglietti da visita di un gruppo che sembra resistere all’onda d’urto cinese chiudendo l’anno fiscale 2025 (fine a marzo 2026) con un’utile netto pari al 7,8%.

Il rilancio di Toyota ricomincia dal pilastro delle vendite in Italia ovvero la Yaris Cross che, dopo la Yaris, si presenta al mercato con un moderato restyling che ne arricchisce gli allestimenti e ne restringe la gamma motori alla versione da 130 cv. Lo stesso sistema ibrido basato sul 3 cilindri 1.5 in versione da 116 cv è il cuore della Aygo X Hybrid che, come era ampiamente previsto, sta ottenendo un grande successo con quasi 16mila unità nei primi 5 mesi del 2026. Parliamo dell’auto con motore termico dai consumi e dalle emissioni più bassi sul mercato (3,7 litri/100 km pari a 85 g/km di CO2), che ha dimensioni cittadine (3,77 metri) e dal concessionario si trova a meno di 18mila euro.


Altra novità di importanza capitale è la RAV4, l’auto più venduta al mondo. Il primo Suv della storia, arrivato alla sua sesta generazione, è basato su un’inedita architettura elettronica definita da software che gira sul sistema operativo Arene sviluppato in casa, e ha una gamma completamente ibrida, con potenze da 183 cv a 309 cv, tra cui anche l’ibrida plug-in capace di percorrere fino a 150 km in elettrico e di ricaricarsi anche in corrente continua a 50 kW. L’altra novità è che ora anche la RAV4 ha l’allestimento GR Sport come quasi tutte le sorelle in gamma. Toyota sta inoltre iniziando a puntare sull’elettrico con nuovi modelli come la C-HR+ e la bZ4X Touring.

Nel primo caso si tratta di un crossover lungo 4 metri e 52 con batterie da 57,7 o 77 kWh e potenze che partono da 123 kW e arrivano fino a 252 kW della versione bimotore a trazione integrale che brucia lo 0-100 km/h in 5,2 secondi mentre quella monomotore da 160 kW ha un’autonomia che supera i 600 km. La seconda è invece una station wagon a ruote alte lunga 4,83 metri con un bagagliaio di oltre 600 litri, una batteria da 74,7 kWh e una versione di punta da ben 282 kW che accelera da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi. Tutte e due sono basate sulla piattaforma E-TNGA che condividono con la bZ4X e tutte e tre beneficiano di una serie di migliorie ai motori e alla batteria che ne hanno aumentato l’efficienza e la velocità di ricarica, anche con i climi più rigidi.

Va infine ricordato che l’accumulatore può avere una copertura estesa fino a 10 anni o un milione di chilometri se ci si serve della rete di assistenza ufficiale per la manutenzione ordinaria. Di elettrico si parla anche per la nuova Hilux che, accanto al noto diesel 4 cilindri 2.8 mild-hybrid 48 Volt da 204 cv, per la sua nona generazione mette in gamma per la prima volta una versione ad emissioni zero. La potenza combinata del motore anteriore e posteriore è di 144 kW e la batteria di soli 59,2 kWh basta per 257 km di autonomia. Può sembrare una scelta senza senso, in realtà questo è il giusto equilibrio per un mezzo che, utilizzato in alcuni contesti lavorativi, compie brevi percorrenze e non può rinunciare a capacità fuoristradistiche e di carico per far spazio a batterie ingombranti e pesanti. Per fare più chilometri a emissioni zero ci sarà la versione fuel-cell a idrogeno.

  • condividi l'articolo
lunedì 29 giugno 2026 - Ultimo aggiornamento: 12-08-2026 09:06 | © RIPRODUZIONE RISERVATA