La nuova EX60

Volvo, l’auto dai mille primati: un’elettrica allo stato dell’arte. La EX60 sposta in avanti tutti i parametri. Da record l'autonomia

di Nicola Desiderio
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La risalita è cominciata per Volvo. Dopo un 2025 e i primi 4 mesi con il segno meno, il marchio svedese sta infatti riprendendo quota nei numeri. E non è un caso che questo accada con l’introduzione sul mercato della nuova EX60, un’automobile dai molti primati e che fa della sua essenza di veicolo definito software un elemento ancora più importante della sua forma di propulsione. La EX60 è infatti la prima Volvo sulla nuova piattaforma SPA3, la prima che adotta la tecnica del giga casting per almeno una parte della sua scocca, la prima con la batteria cell-to-body ovvero con celle che hanno funzione strutturale oltre che la prima al mondo ad essere dotata dell’agente vocale Gemini e delle cinture di sicurezza auto-adattative ad Intelligenza Artificiale.

La nuova nata insomma è un vero concentrato di tecnologia, autonomia e prestazioni visto che la versione P12 con batteria da 117 kWh e 500 kW di potenza accelera da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi, fa 810 km con un pieno e, grazie alla piattaforma elettrica a 800 Volt e al caricatore a 370 kW, gli bastano 10 minuti per incamerare energia sufficiente per 340 km. C’è anche la versione P10 da 375 kW, anch’essa bimotore a trazione integrale, con batteria da 95 kWh che fa 660 km e la P6 monomotore a trazione posteriore da 275 kW che si fa bastare 83 kWh per percorrere 620 km.

Il merito di tanta efficienza è anche dell’ottima aerodinamica (cx di 0,26) e tra qualche mese, seguendo una tradizione consolidata per i modelli Volvo e che coinvolge anche l’elettrica compatta EX30, arriverà anche la variante Cross Country con look offroad e assetto rialzato di 20 mm dotato di molle pneumatiche a controllo elettronico. Il posizionamento di prezzo per la EX60 è allineato a quello della XC60 ibrida plug-in, dalla quale la separano 10 cm in lunghezza, con l’intento dichiarato di fornire al cliente la scelta tra le due forme di elettrificazione, così come avviene già tra la XC90 e la EX90.

Sulla piattaforma di quest’ultima, la SPA2, si basa anche l’altra fresca novità del costruttore di Göteborg ovvero la ES90, modello che si iscrive nel filone delle grandi berline svedesi, ma con la novità della carrozzeria fastback a 5 porte con il portellone e un livello di tecnologia comunque ai vertici grazie alla presenza a bordo di processori ad altissima potenza messi al servizio dell’efficienza, del comfort, della sicurezza e anche delle prestazioni visto che parliamo di potenze che vanno da 245 kW a 500 kW con uno 0-100 in 4 secondi e un’autonomia di circa 600 km.

Così come tutte le Volvo, la sostenibilità non è affidata semplicemente alla propulsione elettrica, ma si basa sull’utilizzo ampio di materiali sostenibili e riciclati ed è certificata sia da una patente per l’impronta di CO2 sia da un passaporto di tracciabilità per tutte le materie prime utilizzate per la batteria. La traiettoria è dunque dell’elettrificazione intensa che già riguarda il 48% delle vendite, ripartito tra 23% di elettrico e 25% di ibrido ricaricabile. Per quest’ultimo, la prossima novità attesa entro l’anno è rappresentata sicuramente dalla rediviva XC70, che promette un’autonomia complessiva di 1.200 km dei quali 200 in elettrico, ma non sarà certo la sola, contribuendo a ridare slancio a Volvo e alle sue aspirazioni.

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lunedì 29 giugno 2026 - Ultimo aggiornamento: 06-07-2026 10:03 | © RIPRODUZIONE RISERVATA