Bezzecchi e Martin nel museo Piaggio

Aprilia, Bezzecchi e Martin con gli studenti nel museo Piaggio a pochi giorni dal Gran premio d'Italia al Mugello

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A pochi giorni dal Gran premio d'Italia al Mugello i due piloti Aprilia, Marco Bezzecchi e Jorge Martin, rispettivamente primo e secondo nella classifica mondiale, hanno visitato lo stabilimento e il museo Piaggio di Pontedera e incontrato studenti delle scuole che hanno rivolto loro domande. ''Se non avessi fatto questo lavoro, avrei fatto il meccanico - è stata la risposta di Bezzecchi a una ragazza che aveva chiesto a entrambi se avessero avuto un piano 'b' nel caso non avessero sfondato come piloti di professione - Mio padre fa il meccanico e per un periodo ho lavorato con lui in officina. Per questo mi è piaciuto vedere tanti operai al lavoro quando siamo andati a visitare la fabbrica. Poi fortunatamente ho proseguito con le moto». "'Io invece avrei comunque fatto qualcosa legato allo sport - ha spiegato Martin - magari lo sciatore perché mi sono messo gli sci ai piedi fin dall'età di 2 anni''. I piloti hanno cercato di spiegare il loro rapporto con la velocità: il pilota romagnolo ha ammesso di provare paura, magari per una caduta, mentre il centauro spagnolo alla ricerca di nuove emozioni pratica il paracadutismo.

Ma ci ha pensato la piccolissima Olivia a riportare l'incontro su un livello più sentimentale quando ha chiesto a Bezzecchi perché avesse chiamato la sua moto Alba Rosa: ''Il mio primo capotecnico mi disse che dovevo sempre dare un nome alle mie moto. Quest'anno, poiché nel box ne abbiamo sempre due, ho pensato a un nome composto che tra l'altro, mi sono documentato, ha anche un bel significato» poiché simboleggia un nuovo giorno, un nuovo inizio. E la vittoria più emozionante in carriera? Indonesia 2024 per Martin e Brasile 2026 per Bezzecchi. Matilde, 17 anni, vorrebbe intraprendere un percorso lavorativo nel motorsport tra design e comunicazione: ''Cerca una scuola che ti insegni quello che vorrai fare da grande - è stato il consiglio del 'Bez' - e poi comincia a bussare a tutte le porte e provaci''. Migliorarsi tutti i giorni è invece stato il consiglio di Martin mentre l'ad Aprilia, Massimo Rivola le ha risposto che ''Una volta che ti è chiaro quello che vorrai fare, ci provi e se va male ci provi di nuovo, e così via fino a quando non ci sarai riuscita''. Infine un pensiero al Mugello.

''Quando correva Valentino tutti i fumogeni coloravano il circuito di giallo», ha ricordato Martin. Per Bezzecchi sarà un weekend impegnativo: «Due giorni lì sono come due mesi da altre parti, ma poi tornato a casa, restano sempre immagini indimenticabili». I piloti, dopo aver accontentato uno a uno tutti i ragazzi con autografi e foto, sono andati nel piazzale esterno al museo per accendere la RS-GP26, la moto che useranno al Gp d'Italia. 

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mercoledì 27 maggio 2026 - Ultimo aggiornamento: 19:20 | © RIPRODUZIONE RISERVATA