Aprilia, Martin: «Ora sto bene, penso solo al podio del Mugello». Ducati, Marquez: «Se sono qui è perché mi sento in grado di guidare»
«Adesso mi sento bene. Nessuna frattura, quindi penso che sia stato un buon test anche per il mio corpo». A parlare delle sue condizioni fisiche è il pilota Aprilia Jorge Martin, secondo in classifica mondiale dietro al suo compagno Marco Bezzecchi, alla vigilia del gran premio d'Italia di Motogp, in programma nel week end al Mugello. Lo spagnolo non è ancora in perfetta forma dopo la brutta caduta nel corso dei test a Barcellona 10 giorni fa: «Penso che sia stata una caduta davvero inutile - ha proseguito lo spagnolo -. Stavo provando alcune piccole parti della moto e ho perso l'anteriore a 200 chilometri orari. Ho una piccola ferita al piede, una lesione ai legamenti, ma sì, spero domani non avere troppi problemi. Intanto voglio smentire la notizia che avrei avuto una commozione cerebrale, niente di tutto questo, se avessi battuto la testa sarei stato il primo a farmi controllare».
Poi un commento sulla possibilità che dal prossimo anno i piloti abbiano una sola moto a disposizione, anziché due come adesso: ''Ne ho sentito parlare, ma le voci sono voci. Quindi non sappiamo se saranno vere o no. Onestamente mi piacerebbe averne due, ma non possiamo controllare quello che decideranno. Quindi, se avremo una moto, cercheremo di goderci la gara in quel modo. Adesso mi voglio concentrare sul Mugello, è la prima volta qui per me con Aprilia, conosco l'assetto di base che è davvero ottimo. Mi sento abbastanza fiducioso e spero di poter lottare per un podio, sarebbe fantastico». Quanto alla sicurezza in pista ha sottolineato: ''Penso che la questione verrà discussa dai piloti, ma è molto difficile trovare un accordo perché non si tratta di due opinioni, ma di circa quindici. Mi piacerebbe lavorare su questo, ma non è che io voglia diventare presidente o altro. Spero solo che possiamo essere uniti su questioni davvero importanti come succede in Formula 1 o in altri sport. In Formula 1 non tutti hanno sempre la stessa opinione, ma alla fine vince la maggioranza».
«Se sono qui, è perché mi sento in grado di farcela». A parlare delle sue condizioni fisiche è stato il pilota Ducati Marc Marquez al rientro alle gare dopo il brutto infortunio al piede e alla spalla destra a seguito della caduta al gran premio di Francia che lo ha costretto a saltare la gara successiva nella sua Spagna. Adesso alla vigilia del gran premio d'Italia di Motogp al Mugello, lo spagnolo, che si è presentato nel paddock con un tutore al piede infortunato, verrà rivalutato dai medici al termine della prima sessione di prove libere di domani mattina, ma sembra certo che potrà disputare l'intero weekend di gara. ''Ovviamente devo iniziare passo dopo passo - ha sottolineato -, non tanto per il piede, ma la spalla richiede tempo perché quella vite toccava il nervo, e il nervo ha scollegato alcuni muscoli. Analizzeremo il tutto con il nostro medico. Certo, nelle gare c'è sempre un rischio, ma vediamo se durante il weekend riuscirò ad adattarmi nel modo giusto alle diverse sensazioni che avrò. Il rischio c'è sempre. Ma è vero che fare 44 gare in una stagione non è il modo migliore per minimizzare il rischio».
«Fa bene allo spettacolo, lo capisco - ha osservato ancora -. Ma i piloti che danno vita allo show si assumono un rischio elevato. Adesso ci troviamo a gestire non solo le gare, ma anche altri eventi con i social media, telecamere e tanto altro. Alla fine siamo umani e non è facile fare un weekend in cui non solo si va in moto, cosa molto rischiosa e impegnativa, ma ci si ferma anche per oltre due ore fila per parlare di eventi e di altre cose. Questo non cambierà se i motociclisti non saranno insieme». Il pensiero va anche al fratello, a casa convalescente anche lui vittima di infortunio: ''La prima settimana di Alex è stata davvero dura. Siamo arrivati a casa sua e dopo due ore la sua ragazza mi ha detto: 'Per favore, tuo fratello sta malissimo. Dobbiamo fare qualcosa'. Allora è tornato in ospedale ed è rimasto lì per due giorni. Quando ha avuto l'incidente io ero a casa, conosciamo il rischio di questo sport, ma quando succede qualcosa a uno della tua famiglia, l'impatto è ancora maggiore. Anche Johann (Zarco) è stato super fortunato». Quanto al campionato: ''Mi piacerebbe dire che posso rimontare il distacco dalla vetta, ma l'unica cosa su cui mi devo concentrare è tornare a sentirmi bene e in grado di guidare una MotoGp al massimo livello, devo rimettere in sesto la mia condizione fisica. So che se riesco a ricostruire un fisico decente, soprattutto questo braccio destro, e a farlo funzionare ragionevolmente bene, allora la velocità arriverà".




