Dakar 2026, Brabec (Honda) vince la tappa e vola verso il 3° sucesso. Classic, equipaggio italiano sempre terzo assoluto

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YANBU – Il quasi 35enne californiano Ricky Brabec (Honda) è a meno di 150 chilometri, tra prove speciali e trasferimenti, dalla sua terza affermazione alla Dakar, che ha già vinto nel 2020 e nel 2024. Oggi si è imposto nella penultima tappa (la seconda volta di questo rally raid 2026), e ha scalzato dalla testa della corsa l'argentino Luciano Benavides (Ktm), che gli ha reso 3'43''. Decisamente più staccato il terzo, un compagno di squadra di Brabec, ossia Tosha Schareina, a 12'58''. Da segnalare anche le prestazioni degli italiani: Tommaso Montanari (Husqvarna) è arrivato 16/o e Paolo Lucci (Honda) 17/o.
Benavides insegue Brabec a 3'20'', uno “strappo” generalmente difficile da ricucire nella frazione finale: quello che sembra certo è che la sfida sia fra i due centauri del continente americano. Il terzo, Schareina, viaggia a quasi 28' minuti dal primo e a quasi 25' dal secono. Daniel Sanders (Ktm), a lungo in testa, è precipitato al quinto posto a poco più di 58 minuti e mezzo dal battistrada. Montanari, il primo degli italiani, è 21/o, il secondo è Tiziano Internò (Ktm) è 37/o.

Da qualche giorno, l'esito della prova riservata ai Truck sembra “scontato” e il pur importante successo di oggi di Mitchel van der Brink (la terza di quest'anno) non l'ha modificato: l'olandese ha vinto in 3h 58'47'', ma ha staccato il lituano Vaidotas Zala di poco meno di 7 minuti, non abbastanza per impensierirlo nell'ultima frazione, quella di domani. Nella generale, infatti, Zala è in testa con un margine di 21'24'' su Ales Loprais (quinto oggi) e di 30'22'' sullo stesso van der Brink.

Anche nella Dakar Classic si profila un successo lituano, quello di Karolis Raisys, navigato dal francese Christophe Marques, oggi solo ventesimo, ma sempre al comando con 715 punti. Nella penultima tappa si sono imposti i francesi Gublin/Sousa con tre equipaggi italiani nella Top 10. Nell'ordine Francesco Pece e Simona Morosi (Tecnosport), settimi, Josef Unterholzner e Marco Gaioni (R Team), ottavi, e Filippo Colnaghi e Irene Saderini (Tecnosport), noni. Nella generale gli altoatesini Unterholzner e Gaioni (1.103) sono terzi a 124 lunghezze dai secondi e con un margine di 91 sui quarti, che sono i compagni di scuderia Marco Ernesto Leva e Alexia Giugni. L'Italia sembra destinata a confermarsi sul podio assoluto finale, come era a già riuscita a fare consecutivamente negli ultimi anni con Bedeschi e Bottallo e con Traglio e Briani.




