Gli italiani al via alla Dakar 2026

Dakar 2026, italiani subito al comando nella Classic: Marco Ernesto Leva e Alexia Giugni primi, Unterholzer e Gaioni quinti

di Mattia Eccheli
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ALULA – Alla Dakar, le soddisfazioni italiane arrivano dalla variante Classic, più corta, ma articolata su prove specifiche di regolarità e navigazione. Da tre anni sempre sul podio finale con almeno un equipaggio, l'edizione 2026 la gara è cominciata bene per gli iscritti del Belpaese. Dopo la frazione inaugurale, infatti, in testa di sono Marco Ernesto Leva (classe '62) e Alexia Giugni (classe '69), che con il Mitsubishi Pajero dell'R Team (nella foto l'intera spedizione) hanno inanellato 71 punti (vicne chi ne ha meno). Nel 2025 avevano chiuso quinti.

Staccato di appena cinque lunghezze c'è un insolito equipaggio composto dal pilota indonesiano Shammie Baridwan e dal lituano Ignas Daunoravivius con un Toyota Hzj 78. Completano il podio un altro lituano, Karolis Raisys, navigato dal francese Christophe Marques, con un Land Rover Defender. In quinta posizione c'è un altro equipaggio azzurro, sempre dello stesso R Team. Al volante del Mitsubishi Pajero c'è l'ex politico altoatesino Josef Unterholzer (decimo assoluto un anno fa e primo nella propria categoria nell'ultima Dakar) e accanto a lui c'è ancora Franco Gaioni. I due hanno 22 punti in più rispetto ai battistrada. Su un Nissan Terrano, in nona posizione (altre 22 lunghezze più indietro) l'americano Taz Harvey, navigato dall'italiano Rocco Sbraglia.

I secondi del 2025, Lorenzo Traglio e Rudy Briani, con un pick-up Nissan preparato dalla Tecnosport, occupano la 12/a piazza con quasi il doppio dei punti (135) di Leva e Giugni. Malgrado una penalità di 2 minuti e 10 secondi, nella prova riservata ai Truck, con un Iveco Powerstar, Ales Loprais si è subito portato al comando con un vantaggio di 1'47'' sull'equipaggio dei Paesi Bassi capitanato da Mitchel van den Brink, che fra pochi giorni compirà 24 anni. L'alfiere dell'Eurol Rallysport condivide lo stesso veicolo della Mm Technology (una elaborazione di un Iveco) del terzo, Martin Macik, il ceco che si è aggiudicato le ultime due Dakar in questa classe. Macik accusa tuttavia già un ritardo di 7'19''. 

Claudio Bellina, Marco Arnoletti e Bruno Gotti – i soli italiani al via in questa competizione – inseguono sempre un prestigioso piazzamento nella Top 10 conclusiva. Con il medesimo Dakar Evo4 della Mn Technology, il pilota italiano classe '62 ha chiuso in dodicesima posizione la frazione inaugurale con un ritardo di 49'09'' da Loprais. Il decimo equipaggio è poco più di dieci minuti e mezzo.

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domenica 4 gennaio 2026 - Ultimo aggiornamento: 17:17 | © RIPRODUZIONE RISERVATA