Giovanissimo e talentuosissimo, dopo il prologo di sabato Edgar Canet ha vinto con una delle Ktm 450 ufficiali anche la prima tappa riservata alle moto della Dakar 2026

Dakar 2026, Ktm subito in testa. Dopo il prologo Canet e Sanders primo e secondo anche nella tappa inaugurale. Due italiani nella Top 30

di Mattia Eccheli
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YANBU – Giovanissimo e talentuosissimo, dopo il prologo di sabato Edgar Canet ha vinto con una delle Ktm 450 ufficiali anche la prima tappa riservata alle moto della Dakar 2026. Il ventenne spagnolo, lo scorso anno il più giovane centauro al via con una casacca ufficiale, ha chiuso la frazione inaugurale in 3 ore 16 minuti e 11 secondi tenendosi alle spalle il vincitore della passata edizione, l'australiano Daniel Sanders, sempre in sella ad una Ktm, rifilandogli un primo e 2 secondi.

Sul podio di giornata un'altra “vecchia” conoscenza della Dakar, lo statunitense Ricky Brabec, che con la Honda in Arabia Saudita ha già trionfato due volte: nel 2020 e nel 2024. Il suo ritardo da Canet è stato di 1'32''. E se il podio della prima tappa è stato identico a quello del prologo, ai piedi dello stesso lo spagnolo Tosha Schareina (a 1'49'' dalla vetta con la Honda) ha sostituito l'argentino Luciano Benavides (Ktm), quarto nell'anteprima di sabato e quinto oggi.

Due gli italiani fra i 30: con la Honda della Rsmoto Hrc Race Service, Paolo Lucci (classe '93) ha chiuso 26/o con 29'05'' di ritardo, mentre Tommaso Montanari (classe '91) con la Husqvarna della Solarys Racing è arrivato 28/o, rendendo quasi tre minuti al connazionale. Tiziano Internò ha coperto il tracciato di 305 chilometri di speciali (e 213 di trasferimenti) in 4h 20'54'', ossia poco meno di un'ora e 5 minuti dopo il vincitore di tappa, 52/o.

Nella generale ancora molto provvisoria, alla vigilia della seconda frazione (da Yanbu a Alula, 104 km di trasferimenti e 400 di speciali) Canet ha un margine di 1'05'' su Sanders e di 1'37'' su Brabec. Schareina è quarto a 2'12'', Benavides quinto a 3'58'' e il cileno Ignacio Cornejo sesto a 4'53''. Il più rapido di tutti, il quasi 40enne centauro del Botswana Ross Branch, sempre con la fidata Hero, compare solo al settimo posto nella classifica generale pur essendo stato il primo a Yanbu. Un'infrazione sulla velocità gli è costata sei minuti di penalità che hanno portato il totale della frazione a 3h 32'27'', pari ad un ritardo di 4'55'' (altrimenti viaggerebbe con un vantaggio di 1'05'' su Canet). Nella graduatoria assoluta dopo prologo e prima tappa Lucci è 25/o e Montanari 28/o.

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domenica 4 gennaio 2026 - Ultimo aggiornamento: 17:11 | © RIPRODUZIONE RISERVATA