Seth Quintero con l'Hilux del Toyota Gazoo Racing

Dakar 2026, pokerissimo Toyota nella 2^ tappa. Vince Quintero davanti a Lategan e Al-Rajhi. Al-Attiyah (Dacia) in testa nella generale

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ALULA – Primo: non sbagliare. Pur classificandosi ottavo, Nasser Al-Attiyah (Dacia) è passato al comando della Dakar riservata alle auto con una delle Sandriders al via nel rally raid che si corre nel deserto saudita. La tappa, la seconda, è stata vinta dallo statunitense Seth Quintero che con l'Hilux del Toyota Gazoo Racing che ha completato la frazione in 3h 57'16''. Alle sue spalle un altro equipaggio della scuderia giapponese, quello capitanato dal sudafricano Henk Lategan, staccato di 1'42''.

Oltre alla riscossa delle Toyota (il miglior piazzamento di domenica è stato un sesto posto), c'è stata anche quella del vincitore del 2025, l'idolo di casa Yazeed Al-Rajhi, terzo con lo stesso pick-up, ma preparato dalla Overdrive. Nella giornata “di grazia” del costruttore giapponese, sono poi arrivati anche il quarto posto di Toby Price e il quinto di Joao Ferreira. Il primo veicolo non giapponese a tagliare il traguardo è stato l'Optimus Md del francese Simon Vitse, sesto a 5'46'' dal vincitore. Poi due Dacia Sandriders: quello di Sébastien Loeb, settimo a 6'07'', e di Al-Attiyah, ottavo a 6'31''. Ancora nella Top 10 un polacco della Energylandia, oggi è stato Michal Gozcal. Il primo italiano è stato di nuovo Maurizio Gerini, navigatore della spagnola Laia Sanz: l'equipaggio è arrivato 21/o con un ritardo di quasi 14 minuti. Con il Defender “sperimentale” che anticipa il futuro debutto della Land Rover, Stephane Peterhansel (14 successi alla Dakar tra moto e auto) ha chiuso 80/o. 

Nella generale assoluta Al-Attiyah è in testa con appena 7 secondi di vantaggio su Quintero, che sarebbe primo se il suo parziale non fosse gravato da due minuti di penalità. Guillaume de Mévius (Mini) ha perso due posizioni e alla vigilia della terza frazione è terzo, ma a meno di 70''. Poi Lategan, quarto a 1'28'', e Loeb, quinto a 1'57''. Nella Top 10 provvisoria ci sono altre tre Hilux Toyota (Ferreira e Price, sesto e settimo, e Saood Variawa, nono, e due Ford Raptor, Mattias Ekström, ottavo, e Carlos Sainz, decimo. Sanz e Gerini sono risaliti dalla 25/a alla 21/a piazza.

Il battistrada è cambiato anche nella prova dei truck. La tappa è andata all'olandese Gert Huzink (Renault) che si è tenuto alle spalle il lituano Vaidotas Zala (32'' di ritardo) e il vincitore delle ultime due edizioni Marti Macik (37'' più indietro). Il primo di domenica, Ales Loprais, si è dovuto accontentare della quarta piazza. Undicesimo l'equipaggio italiano composto da Claudio Bellina, Marco Arnoletti e Bruno Gotti. Nella generale, il giovane pilota dei Paesi bassi Mitchel van der Brink (Iveco) è passato in testa con 3'06'' di margine su Zala e 3'30'' su Macik. Il trio “azzuro” è entrato nella Top 10, decimo a 1h 40'15''.

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lunedì 5 gennaio 2026 - Ultimo aggiornamento: 19:05 | © RIPRODUZIONE RISERVATA