Dakar 2026, primo successo per Howes (Honda), Benavides (Ktm) passa al comando. Lucci al traguardo con il 16° tempo

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AL HENAKIYAH – La Honda vince l'undicesima tappa della Dakar 2026 riservata alle moto, ma la Ktm si riprende la testa della corsa, questa volta con Luciano Benavides, che a differenza del fratello Kevin (impegnato nella sfida a quattro ruote: è 51/o), non ha mai vinto il rally raid più duro al mondo, anche se è stato campione del mondo di specialità. In 3h 09'02'' lo statunitense Skyler Howes si è imposto per soli 21'' al compagno di scuderia Adrien van Beveren, mentre il giovanissimo Edgar Canet (Ktm) ha chiuso terzo a 1'15''. L'argentino Benavides è arrivato quarto e con un vantaggio di 1'19'' su Ricky Brabec (Honda), che era il primo della generale. Paolo Lucci (Honda) ha chiuso di nuovo nella Top 20, 16/o.
Era, appunto, perché adesso Brabec insegue a 23'': una sfida sul filo dei secondi tra centauri del continente americano. Tosha Schareina (Honda) è terzo, ma con distacco di oltre un quarto d'ora. E Daniel Sanders (Ktm), in testa fino a due giorni fa, è quarto a più di 23'. Tommaso Montanari (Husqvarna), il primo italiano della generale, è 21/o.
Ales Loprais ha vinto la quinta tappa della Dakar riservata agli autocarri. Il ceco ha rifilato 2'31'' al lituano Vaidotas Zala e 4'19'' al pilota dei Paesi Bassi Mitchel van der Brink. Nella generale i distacchi sono importanti: Zala è al comando con 16'24'' su Loprasi e con 37'18'' su van der Brink. Il quarto viaggia a oltre due ore e dieci minuti dal podio. L'equipaggio italiano composto da Claudio Bellina, Marco Arnoletti e Bruno Gotti è nono assoluto.
Nella Classic, gli equipaggi migliori avevano guadagnato una posizione prima della partenza per via della pesante penalità inflitta agli spagnoli Morera/Ruba: tra questi anche due di quelli dell'R Team, Josef Unterholzner e Franco Gaioni, passati dalla terza alla seconda posizione, e Marco Ernesto Leva e Alexia Giugni, da quinti a quarti. Oggi però l'ex consigliere provinciale altoatesino ha chiuso 32/o, mentre Leva e Giugni quinti, Alessandro de Meo e Claudio Pelizzeni settimi, Andrea Cadei, Marco Valentini e Stefano Sbrana ottavi. Raisys/Marques restano saldamente al comando con 588 punti, seguiti adesso dai cechi Klymciw/Broz a 923. Unterholzner e Gaioni hanno salvato il podio virtuale a quota1.024 e precedono Leva e Giugni di 73 lunghezze. Francesco Pece e Simona Morosi hanno migliorato il loro piazzamento nella Top 10, ottavi con 1.388.




