Dakar 2026, Serradori (Century) vince la tappa e Al-Attiyah (Dacia) torna al comando della gara. A tre tappe dalla fine ha 12' su Lategan (Toyota)

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BISHA – A tre giorni dalla conclusione della settima Dakar saudita, nella gara delle auto è cambiato nuovamente il nome del battistrada. Che è tornato a essere Nasser Al-Attiyah (Dacia Sandrider), pur essendosi classificato secondo nella frazione che ha concluso la seconda maratona di questa edizione del rally raid. I qatariota ha chiuso a 6'12'' dal vincitore, il francese Mathieu Serradori (Century) che ha così compiuto un balzo in avanti nella generale provvisoria. Il tempo di Al-Attiyah include una penalità di 40'', quello di Serradori (4h 48'27'') una di due minuti.

L'olimpionico della penisola arabica ha guidato la riscossa della spedizione Dacia: alle sue spalle i compagni di scuderia Sébastien Loeb (a 9'20'') e Lucas Moraes (9'54''). Poi il primo Toyota Hilux ufficiale, seppur della “filiale” sudafricana, guidato da Guy Botterill, quinto a 11'42'': l'altro veicolo del costruttore nipponico nella Top 10 è qello di Henk Lategan, settimo a 13'09''. Ford ha piazzato nella parte alta del “tabellone” solo un Raptor del team ufficiale, quello di Mitch Guthire, ottavo a 16'35''. Con lo stesso modello, prima e dopo di lui rispettivamente il kirghizo Denis Krotov (M-Sport), sesto a 12'59'', e Martin Prokop (Orlen Jipocar), decimo a 19'44''. Nono il cinese Biaobiao Zang con uno Jj3 della JjSport (a 18'32'').

Laia Sanz (Ebro) navigata dall'italiano Maurizio Gerini è stata la prima donna, 18/a 27'40'' da Serradori. La nuova rivoluzione premia Al-Attiyah, che si è riportato in testa con un margine di 12 minuti su Lategan e di 12'50'' su Nani Roma (Ford), undicesimo al traguardo e passato dal primo al terzo posto. Loeb è il nuovo quarto della graduatoria (due posizioni meglio rispetto a martedì), seppur a 23'04'' dal compagno di squadra. Il successo di tappa ha consentito a Serradori di risalire quattro piazze, quinto a 33'42''.

I pesanti ritardi di Mattias Ekström e Carlos Sainz, hanno fatto scivolare i due assi della Ford in sesta (a 34'19'') e settima posizione (a 39'09''). Gli ultimi tre posti nella Top 10 sono occupati da Lucas Moraes (Daica), ottavo a 39'21'' (inclusi 15 minuti di penalità), Toby Price, l'australiano della Toyota (nono a 59'36'') e da Saood Variawa, pure lui sotto contratto con il costruttore giapponese, decimo a 1h 09'06''. Cristina Gutierrez (Dacia), la prima donna, è 14/a a 1h 24'42'', mentre la seconda, Sanz è sempre ventesima. Domani l'undicesima frazione, da Bisha a Al Henakiyah: 346 chilometri di speciali e 537 di trasferimenti.




