Loeb con il Dacia Sandrider impegnato nel Rally del Marocco

Dakar, la squadra Dacia cresce e il Sandrider evolve: il 2026 sarà l’anno della svolta

di Valentina Menassi
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Dacia si prepara a un 2026 che potrebbe rappresentare un punto di svolta per il progetto Sandriders, la piattaforma sportiva con cui il marchio affronta le condizioni più estreme del rally-raid. L’obiettivo resta invariato: puntare all’essenziale, sviluppare soluzioni concrete e trasformare il deserto in un laboratorio di innovazione tecnica. Il Sandrider, evoluzione del concept Manifesto e frutto della collaborazione con Prodrive, nasce proprio dall’unione tra visione ingegneristica e contributo diretto degli equipaggi, coinvolti fin dalle fasi iniziali di progettazione attraverso strumenti immersivi come la realtà virtuale.

Moraes e Zenz si uniscono ai Sandriders. L'arrivo di Lucas Moraes e Dennis Zenz, previsto per il 2026, segna un deciso salto di qualità per la squadra. Con il loro ingresso, gli equipaggi Dacia nel Mondiale FIA di Rally-Raid diventano quattro, un numero che consente al brand di competere allo stesso livello dei costruttori più strutturati. Lo sottolinea con chiarezza Tiphanie Isnard, Team Principal dei Dacia Sandriders: “Il rally-raid si è molto evoluto negli ultimi anni, la competizione è diventata più serrata e intensa. Oggi le vittorie si giocano sui secondi e non più sui minuti, soprattutto grazie al sistema BoP instaurato dalla FIA.

Affinché Dacia possa lottare per la vittoria, era fondamentale poter contare su un dispositivo paragonabile a quello degli altri costruttori che schierano almeno quattro auto. Aggiungere un altro equipaggio alla nostra formazione era quindi un must. Bisognava solo trovare una coppia di piloti all’altezza delle nostre ambizioni. Quando è giunto il momento di decidere, Lucas si è imposto come una scelta ovvia, sia per le prestazioni che per la personalità, immediatamente apprezzata da tutti. Lo stesso discorso vale per Dennis. Mantenere lo spirito e la coesione che abbiamo costruito nei Dacia Sandriders era di fondamentale importanza ed entrambi si integrano perfettamente in questa dinamica di squadra che è il nostro punto di forza”.

Dacia punta alla Dakar 2026. L’espansione della squadra non è solo un gesto strategico, ma una dichiarazione d’intenti. Lo conferma Frank Marotte, Direttore Marketing, Vendite e Operazioni del brand Dacia: “La volontà di vincere la Dakar 2026 è parte integrante delle nostre ambizioni a lungo termine. Questa visione rientra nella strategia sportiva che abbiamo adottato: circondarci dei migliori compagni di squadra e dare al team tutte le possibilità di successo. Lucas e Dennis incarnano alla perfezione lo spirito Dacia: sono cool, pronti all’avventura e concentrati sull’essenziale. La loro energia e stato d’animo sono perfettamente in linea con i valori del brand e la filosofia del team”.

Le voci dei protagonisti. L’ingresso nel team viene accolto con grande entusiasmo anche dai diretti interessati. Lucas Moraes, nuovo pilota dei Dacia Sandriders, racconta così il suo approdo nella squadra: “Sono molto contento e orgoglioso di entrare a far parte dei Dacia Sandriders per la Dakar e il Campionato Mondiale FIA di Rally-Raid. È un nuovo, appassionante capitolo della mia carriera e sono molto motivato all’idea di far parte di un progetto tanto ambizioso. Sono convinto che con Dacia potremo fare grandi cose. Sono molto grato per quest’opportunità e non vedo l’ora di cominciare quest’avventura e lottare per ottenere buoni risultati insieme al team”.

Gli fa eco il copilota tedesco Dennis Zenz, che sottolinea quanto la nuova struttura sia un passo avanti fondamentale: “Sono entusiasta all’idea di unirmi a Lucas Moraes e ai Dacia Sandriders a partire dal 2026. Avremo un’auto performante, un magnifico team e quattro equipaggi molto competitivi, chiaro segno degli obiettivi ambiziosi di Dacia. Lo scopo non è solo vincere la Dakar, ma anche lottare per conquistare i titoli Pilota, Navigatore e Costruttore nel 2026. Con le persone coinvolte e l’energia che permea questo progetto, sono convinto che riusciremo a realizzare qualcosa di speciale. Sono molto contento di far parte di una squadra come questa e di trovarmi in un ambiente di lavoro tanto stimolante. Non vedo l’ora di iniziare la Dakar 2026”.

Il Sandrider evolve Parallelamente al potenziamento del team, continua anche l’evoluzione tecnica del Sandrider. Il prototipo viene sottoposto a un programma di aggiornamenti mirati a ridurre il peso, migliorare la gestione del raffreddamento, aumentare la visibilità e garantire una maggiore affidabilità meccanica. Un lavoro che riflette l’approccio concreto del marchio: eliminare le vulnerabilità, ottimizzare il rendimento e rendere l’auto più resistente alle condizioni estreme della Dakar e del calendario mondiale. 

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domenica 16 novembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 11:38 | © RIPRODUZIONE RISERVATA