DTM: Güven (Porsche) fa il bello e il cattivo tempo monopolizzando la scena al Sachsenring

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SACHSENRING – Con la pioggia o con il sole, protagonista assoluto del sesto appuntamento stagionale del DTM è stato Ayhancan Güven. Il turco della Porsche 911 GT3 del team Manthey ha monopolizzato la scena sul tracciato del Sachsenring conquistando due spettacolari vittorie. Unico pilota a siglare, quest’anno, quattro affermazioni nella serie tedesca, Güven si è inoltre rilanciato prepotentemente per la lotta alla conquista del titolo riservato alle vetture GT3.
Gara 1 ha offerto un finale al cardiopalma. La pioggia, caduta poco prima del via, ha obbligato i piloti a partire con gomme da bagnato mantenendo, oltretutto, un passo prudente nelle prime fasi. Jordan Pepper, scattato dalla pole con la Lamborghini del Grasser Racing, ha guidato il gruppo seguito dalla Mercedes di Jules Gounon e dalla Ferrari di Ben Green. Più indietro le Porsche si sono fatte strada sfruttando un asfalto viscido che da sempre esalta la 911 GT3. Tra i più incisivi si è visto Thomas Preining, abile a rimontare fino alle posizioni di vertice, seguito da un Güven pronto a inserirsi nella lotta.

La corsa ha vissuto un primo momento chiave in occasione del pit-stop obbligatorio. Anticipando di un giro il cambio gomme, Preining è riuscito a portarsi subito dietro a Pepper, dando inizio a un duello serrato. L’ingresso della safety car, chiamata dopo l’uscita di Nicolas Baert, ha compattato il gruppo e dato il via a un finale tesissimo, reso ancora più complicato da un nuovo scroscio d’acqua. Negli ultimi passaggi l’austriaco della Porsche è riuscito a superare Pepper e a lanciarsi verso una vittoria che sembrava ormai certa.
Ma all’inizio dell’ultimo giro, un piccolo errore è stato fatale a Preining. Pepper ne ha approfittato per infilarsi, i due sono arrivati al contatto e dalla bagarre è spuntato Güven, pronto a capitalizzare l’occasione e a tagliare il traguardo per primo. Una beffa per i rivali e il terzo successo stagionale per il turco, che ha preceduto Pepper e Jack Aitken, bravo con la Ferrari dell’Emil Frey Racing a scavalcare un amareggiato Preining. Quinto posto per Gounon che ha preceduto Ricardo Feller, autore di un’incredibile rimonta dopo aver preso il via diciannovesimo, e Marco Wittman.

Ottavo al traguardo, Fabio Scherer ha ottenuto il suo miglior risultato stagionale con la Ford Mustang GT3. Penalizzato per partenza anticipata, Maro Engel è riuscito a chiudere la gara nono precedendo la Mercedes di Lucas Auer. Appena fuori dalla top-10 troviamo le Lamborghini Hurácan GT3 di Luca Engstler e Maximilian Paul. Tredicesimo Timo Glock, sulla McLaren 720S GT3 del Dörr Motorsport, seguito da René Rast, alle prese con una BMW M4 GT3 più pesante, e il campione in carica Mirko Bortolotti sulla Lamborghini del team Abt.
Gara 2 ha mostrato un copione del tutto diverso ma con lo stesso protagonista. Questa volta il sole ha illuminato il Sachsenring e Aitken, scattato dalla pole, ha preso subito il comando davanti alle Porsche di Preining e Güven. L’inglese ha gestito bene il primo stint e sembrava lanciato verso la vittoria, mentre alle sue spalle si consumava il dramma della Lamborghini. Dapprima il ritiro di Nicki Thiim, fermato da un problema alle sospensioni sulla sua Hurácan, poi Bortolotti protagonista di un violento incidente per guasto ai freni e infine Pepper costretto alla resa dopo un contatto con Green.

L’ immancabile colpo di scena è avvenuto a metà gara, quando Preining ha tentato un attacco su Aitken ma ha finito per mandarlo in testacoda. La Ferrari è andata nella ghiaia e Aitken ha perso ogni chance di vittoria, mentre il pilota Porsche è stato sanzionato con tre Long Penalty Lap che lo hanno escluso dalla lotta al vertice. A quel punto la strada si è nuovamente spalancata per Güven. Nonostante la zavorra accumulata per la vittoria del giorno prima, il turco ha imposto un passo insostenibile per gli altri e ha gestito il vantaggio con grande maturità fino alla bandiera a scacchi conquistando il suo quarto successo stagionale.
Alle sue spalle ha brillato Dörr. Il tedesco, al volante della McLaren 720S GT3, è poi stato squalificato per un uso improprio degli pneumatici prima della partenza. A ereditare il secondo posto è stato Gounon, costantemente tra i piloti più veloci della Mercedes. Mentre Green, portacolori della Ferrari griffata Emil Frey Racing, ha completato il podio. Bene anche i due portacolori del BMW Schubert Wittmann e Rast, entrambi autori di una rimonta consistente. Engel, sesto, ha preceduto la Porsche di Morris Schuring e Auer, con quest’ultimo che si è confermato al vertice del campionato.

Scontata la penalità, Preining è scivolato a metà classifica. L’alfiere del Manthey è, però, riuscito a recuperare terreno piazzando la sua Porsche 911 GT3 decima alle spalle dell’Aston Martin Vantage GT3 di Gilles Magnus. Lo stesso Aitken, rimesso in pista dai commissari, ha cercato di limitare i danni risalendo fino al quindicesimo posto, risultato che gli è valso un punto che, vista la classifica estremamente corta, potrà rivelarsi determinate per la volata finale del campionato.
Il bilancio del weekend del Sachsenring lascia così una classifica ancora più incerta. Güven, con due vittorie in due giorni, si è rilanciato fino al terzo posto in classifica generale e si è affermato come nuovo pretendente al titolo. Aitken e Pepper hanno raccolto meno di quanto sperato, complici un incidente e un ritiro che hanno ridimensionato le loro ambizioni. Auer ha quindi sfruttato la situazione restando in vetta della graduatoria. Il prossimo appuntamento del DTM andrà in scena a metà settembre in Austria sul tracciato del Red Bull Ring.
DTM – Sachsenring: Risultati Gara 1 Risultati Gara 2




