DTM: Pepper (Lamborghini) e Preining (Porsche) dominano la scena al Norisring

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NORIMBERGA – Il DTM ha fatto tappa sul suo unico tracciato cittadino presente in calendario. Tra i muretti a delimitare il nastro d’asfalto di appena 2,162 km, Jordan Pepper ha conquistato il suo primo successo in carriera nella serie tedesca. Il circuito di Norimberga ha portato bene anche a Thomas Preining che è tornato, per la prima volta in questa stagione, sul gradino più alto del podio rilanciandosi anche in ottica campionato.
In Gara 1 si è assistito a un dominio da parte di Pepper. Scattato dalla pole position con la Lamborghini Huracán GT3 del Grasser Racing Team, il sudafricano ha imposto un ritmo insostenibile per tutti prendendo subito il largo, mentre alle sue spalle si scatenava la bagarre. Alla prima frenata, infatti, Nicki Thiim e Thierry Vermeulen sono entrati in contatto con Preining, che ha approfittato della situazione per portarsi in seconda posizione. Poco dopo, lo stesso Thiim è stato tamponato da Maro Engel, finendo in testacoda e precipitando in fondo al gruppo, mentre il tedesco della Mercedes è riuscito a proseguire.

Pepper, con pista libera, ha ritrovato Vermeulen alle sue spalle, ma l’olandese dell’Emil Frey Racing non è mai stato in grado di avvicinarsi seriamente al leader. L’unico momento di tensione per il sudafricano è arrivato in occasione della sosta obbligatoria, quando un problema al serraggio del dado della ruota posteriore destra ha fatto perdere qualche secondo prezioso. Ma il vantaggio accumulato era tale da permettergli di rientrare comunque davanti e controllare fino alla bandiera a scacchi, firmando una vittoria netta e mai messa in discussione.
Dietro di lui, la strategia ha ridisegnato le posizioni. Preining, con una sosta anticipata, è riuscito a guadagnare la piazza d’onore beffando sia Vermeulen che Engel, quest’ultimo autore di una rimonta dopo essere stato tra i primi a effettuare il pit-stop. Alla fine, Vermeulen ha dovuto accontentarsi del quarto posto con la sua Ferrari, seguito dal compagno di squadra Jack Aitken. Lucas Auer, sesto, ha preceduto Jules Gounon e Arjun Maini, ottavo con la Ford Mustang GT3.

Bella la rimonta di Ricardo Feller e René Rast, capaci di risalire, rispettivamente con l’Audi e la BMW, partendo dalle retrovie. Da segnalare i primi punti per Aston Martin grazie al dodicesimo posto di Gilles Magnus, mentre il compagno Nicolas Baert è stato costretto al ritiro dopo un contatto con la Lamborghini di Luca Engstler. Più in difficoltà il campione in carica Mirko Bortolotti, solo sedicesimo dopo un duello acceso con Marco Wittmann.
Gara 2 si è aperta con un colpo di scena già prima del via: Baert ha visto cancellato il miglior tempo in qualifica per irregolarità nella pressione di sovralimentazione della sua Aston Martin, ed è stato costretto a partire dal fondo. Inoltre, le Ferrari Emil Frey Racing sono state appesantite da 10 kg di zavorra supplementare in seguito alla prestazione dominante in qualifica.

Allo spegnimento dei semafori, Vermeulen ha mantenuto la leadership davanti ad Aitken, ma alle loro spalle il gruppo si è compattato e, all’uscita della prima curva, si è verificata una carambola che ha coinvolto diversi piloti. Colpito da Gounon, Wittmann ha innescato un contatto a catena che ha visto Thiim spingere Bortolotti contro le barriere. Tutte le vetture coinvolte, tranne la Mercedes di Gounon, sono rimaste ferme in pista costringendo la direzione gara a interrompere la corsa con la bandiera rossa.
Dopo mezz’ora di stop, la gara è ripresa dietro la safety car con Vermeulen ancora davanti a dettare il passo. Non riuscendo a trovare lo spunto per superare in pista, il muretto del Manthey ha optato per farlo con l’ausilio della strategia. Preining ha quindi effettuato la prima sosta un giro dopo la Ferrari di Vermeulen ritrovandosi davanti all’olandese. A quel punto la lotta per il successo si è trasformata in un duello a distanza tra Preining e Aitken, che era passato in testa grazie ad un overcut.

Ma anche in questo caso la strategia Porsche ha fatto la differenza: anticipando la seconda sosta obbligatoria, Preining è tornato in pista con gomme già in temperatura, riuscendo a scavalcare la Ferrari di Aitken che si è fermata il giro successivo. Una volta preso il comando, il tedesco ha gestito fino alla bandiera a scacchi precedendo, nell’ordine, le due Ferrari di Aitken e Vermeulen.
Fuori dal podio, ma protagonista di un’ottima gara, Engel ha chiuso quarto con la Mercedes, superando nelle battute finali Maini, che con il quinto posto ha ottenuto il miglior risultato stagionale per la Ford Mustang GT3. Sesta piazza per Ben Green con un’altra Ferrari Emil Frey, davanti a Rast e Auer, quest’ultimo ancora leader del campionato. Pepper, vincitore di gara 1, ha dovuto accontentarsi della nona posizione davanti a Gounon.

Il secondo round è stato caratterizzato da numerosi ritiri: oltre alla carambola iniziale, Fabio Scherer ha perso una ruota sulla sua Ford Mustang GT3, causando una Full Course Yellow che ha portato Magnus a tamponare Tom Kalender, costringendo entrambi al ritiro. Problemi anche per Engstler, fermato da una foratura sulla sua Lamborghini, e per Timo Glock, tradito da un guasto meccanico sulla McLaren 720S GT3. Solo quindici vetture hanno tagliato il traguardo, a conferma della selettività del Norisring.
Lo spettacolo del DTM non si ferma. La serie tedesca continuerà ad offrire gare serrate e duelli all’ultima staccata anche in estate. Infatti nel mese di agosto sono previsti ben due appuntamenti. Il primo, in scena il fine settimana del 10, vedrà il campionato tedesco affrontare l’iconico circuito del Nürburgring. Mentre a fine agosto sarà la volta del Sachsenring.
DTM – Norisring: Risultati Gara 1 Risultati Gara 2




