Ducati, test Sepang. Bagnaia i fiducia: «Giornata positiva come ieri, posso guidare spingendo»
Prima il forfait della Yamaha e poi la solita fastidiosissima pioggia malese. Seconda giornata di test MotoGp a Sepang in vista del via del Mondiale della MotoGp 2026 con il freno a mano tirato soprattutto per il forte acquazzone che ha bagnato il tracciato. A questo si è aggiunta la decisione di non correre da parte della scuderia giapponese che si è presa del tempo per analizzare la problematica riscontrata ieri sulla moto di Fabio Quartararo: il pilota è caduto pesantemente in curva 5 riportando una frattura al dito della mano con conseguente forfait per i due giorni successivi di test.
Finché non verrà individuato con certezza il problema, per precauzione non si vedranno in pista le M1. In una giornata che ha visto le moto ferme ai box nel pomeriggio nella sessione del mattino a primeggiare è stato Joan Mir su Honda, che in 1:56.874 ha migliorato di ben sei decimi il suo best lap delle qualifiche dello scorso ottobre. Alle sue spalle le Ducati VR46 di Morbidelli e Di Giannantonio. Poi Acosta e Vinales. Quindicesimo crono per il campione del mondo in carica, Marc Marquez su Ducati ufficiale.
Lievemente meglio di lui ha fatto il fratello Alex, 12esimo ma anche vittima di una brutta caduta in curva 5, per fortuna senza conseguenze. Ottava l'altra rossa delle due ruote di Francesco Bagnaia. Chiude in sesta posizione l'Aprilia di Marco Bezzecchi che si è detto «molto contento perché al momento le cose stanno andando abbastanza bene. È chiaro - aggiunge il pilota italiano che ha da poco rinnovato il suo contratto con la casa di Noale - però che dobbiamo rimanere con i piedi per terra, perché c'è ancora molto lavoro da fare. Ci mancano ancora diverse cose da provare e più riusciremo a testarle, meglio sarà, così nell'ultimo giorno di test potremo fare dei run leggermente più lunghi per valutare anche il comportamento delle gomme».
Tornando alla Yamaha, l'assenza di Fabio era già annunciata, ma quella di Alex Rins, dei due Pramac Toprak Razgatlioglu e Jack Miller, e dei collaudatori Andrea Dovizioso e Augusto Fernandez non era certo prevista. E il direttore tecnico di Yamaha, Massimo Bartolini, ha fatto il punto sulla situazione della casa giapponese. «Ieri abbiamo controllato cosa fosse successo sulla moto di Quartararo: pensiamo di aver capito, ma non siamo ancora sicuri della causa e quindi, per una questione di sicurezza dei nostri piloti ma anche degli altri, abbiamo deciso di non girare più finché non verrà risolta la problematica».




