Mikko Heikkilä (Skoda)

ERC: Mikko Heikkilä (Skoda) vince il Royal Rally Scandinavia tra i colpi di scena

di Michele Montesano
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KARLSTAD - Sulle velocissime, quanto insidiose, strade sterrate del Värmland il FIA European Rally Championship 2026 ha vissuto uno dei finali più imprevedibili degli ultimi anni. Il Royal Rally di Scandinavia si è infatti deciso nell’arco delle ultime speciali. Tra ritiri e colpi di scena, a conquistare il primo storico successo nel Campionato Europeo Rally è stato Mikko Heikkilä.

Per il pilota finlandese della Skoda, affiancato alle note da Kristian Temonen, si tratta di una vittoria dal sapore speciale. Negli ultimi anni Heikkilä era spesso arrivato vicino al gradino più alto del podio senza mai riuscire a concretizzare il proprio potenziale. Questa volta, grazie a una prestazione solida e costante durante tutto il fine settimana e alla capacità di farsi trovare pronto nel momento decisivo, il finlandese è riuscito finalmente a rompere il tabù che lo aveva accompagnato nelle precedenti stagioni.

Per gran parte della gara, tuttavia, i riflettori erano puntati su Jaspar Vaher. Il diciannovenne estone del Toyota WRC Challenge Program stava disputando una prestazione straordinaria al debutto nella categoria Rally2 del campionato continentale. Fin dalla prova spettacolo inaugurale di Karlstad, il giovane talento aveva mostrato una maturità sorprendente, prendendo immediatamente il comando della classifica e imponendo il proprio ritmo sui ben più esperti avversari.

Nonostante l’inesperienza con le vetture a quattro ruote motrici in un contesto così competitivo, Vaher aveva dominato la scena conquistando quattro scratch e mantenendo la leadership per le dodici prove speciali. Il margine accumulato sugli inseguitori aveva superato gli undici secondi, confermando le enormi qualità del pilota estone e lasciando presagire una vittoria che avrebbe avuto del clamoroso.

La svolta, però, è arrivata nel secondo passaggio della speciale di Ängebäckstorp. In una velocissima curva a sinistra affrontata ad alta velocità, Vaher ha perso il controllo della sua Toyota GR Yaris Rally2 finendo contro gli alberi. Nonostante il successivo rientro in gara, dopo le riparazioni effettuate durante l’assistenza, il tempo perso nell’incidente lo ha escluso definitivamente dalla lotta per il successo.

Con il ritiro del leader, la prima posizione è passata nelle mani di Teemu Suninen. Forte della sua esperienza sulle strade svedesi e reduce dal recente successo in WRC2 ottenuto in Portogallo, il finlandese sembrava avere tutte le carte in regola per gestire il vantaggio fino al traguardo. A quattro prove dalla conclusione, infatti, Suninen disponeva di un margine di quasi cinque secondi proprio su Heikkilä.

La battaglia tra i due connazionali si è però intensificata nel finale. Heikkilä ha iniziato a recuperare terreno speciale dopo speciale, firmando il miglior tempo a Ölme e riducendo progressivamente il distacco. Quando mancavano soltanto due prove alla conclusione, il margine di Suninen era sceso sotto i tre secondi, lasciando aperta ogni possibilità.

Il secondo e decisivo colpo di scena è arrivato nella penultima prova speciale. Suninen stava amministrando il vantaggio quando, a circa due chilometri dal traguardo, è finito largo in una curva a sinistra. La sua vettura è uscita di strada terminando prima in un fossato e successivamente contro gli alberi, ponendo fine alle sue speranze di vittoria e consegnando di fatto il comando della gara a Heikkilä.

A quel punto il finlandese della Skoda ha dovuto soltanto gestire la situazione nell’ultima Power Stage. Senza assumersi rischi inutili, Heikkilä ha amministrato il vantaggio fino al traguardo conquistando la sua prima vittoria assoluta nel FIA European Rally Championship, un risultato che rappresenta il coronamento di un lungo percorso fatto di occasioni sfumate e grandi aspettative.

Alle sue spalle ha concluso Mārtiņš Sesks. Il pilota lettone del Team MRF era stato rallentato nelle prime fasi della gara da una testacoda che gli era costata secondi preziosi, ma ha saputo reagire con una rimonta che lo ha portato fino alla seconda posizione. Sul terzo gradino del podio è salito invece lo svedese Isak Reiersen, autore di un’altra prestazione molto convincente davanti al pubblico di casa dopo il podio conquistato anche nell’edizione precedente. Reiersen ha resistito a lungo agli attacchi di Sesks, ma alcuni problemi emersi nelle fasi conclusive, tra cui un contatto con una roccia, gli hanno impedito di difendere la seconda piazza.

Appena fuori dal podio ha terminato Calle Carlberg. Il campione in carica dello Junior ERC ha beneficiato della sfortuna del compagno di squadra Patrik Hallberg, vittima di due forature nell’ultima parte della gara che lo hanno costretto al ritiro per l’impossibilità di proseguire senza pneumatici di scorta. La quinta posizione è così andata a Simone Tempestini, mentre il vincitore dell’edizione 2025, Eyvind Brynildsen, ha tagliato il traguardo sesto.

Proprio il norvegese è stato autore di una delle rimonte più spettacolari dell’intero weekend. Un errore commesso nella prova di qualificazione lo aveva relegato nelle retrovie della classifica, costringendolo inoltre ad affrontare le prime speciali in condizioni sfavorevoli a causa della ghiaia presente sulla traiettoria. Nella sola giornata conclusiva Brynildsen è riuscito però a recuperare ben dodici posizioni, risalendo dal diciottesimo al sesto posto finale.

Weekend più complicato invece per il campione in carica Miko Marczyk, che non è riuscito a trovare il ritmo dei migliori e ha concluso soltanto settimo davanti a Joosep Ralf Nõgene. Positivo il debutto europeo di Brandon Semenuk, nono al traguardo davanti a Fabrizio Zaldívar. Giornata da dimenticare, invece, per Andrea Mabellini. Il pilota italiano, impegnato al volante della nuova Lancia Ypsilon Rally2, è stato costretto al ritiro già nella prima giornata a causa di problemi alla sospensione posteriore.

Nelle categorie di supporto, Ville Vatanen ha dominato la classe ERC3 imponendosi in quattordici delle sedici prove speciali disputate e guidando una doppietta Ford completata da Craig Rahill. Tra gli Junior, invece, il rally ha riservato un altro finale inatteso. Dopo aver controllato la gara per gran parte del weekend, Aatu Hakalehto ha visto sfumare la vittoria a causa di un incidente nella tredicesima prova speciale. A beneficiarne sono stati i portacolori Opel, con Timo Schulz capace di conquistare il successo davanti al compagno di squadra Tom Heinrich. Sul terzo gradino del podio di categoria ha concluso l’italiano Davide Pesavento, portacolori Lancia.

Archiviato il Royal Rally of Scandinavia, il FIA ERC guarda già a oltre. Dopo i duri sterrati della Scandinavia, l’azione del Campionato Europeo si sposterà sugli asfalti del Rally di Roma Capitale. La gara capitolina, in programma dal 3 al 5 luglio vedrà gli specialisti del traverso sfidarsi sulle strade del Lazio con centro nevralgico Roma e il quartiere dell’EUR.

FIA ERC – Royal Rally Scandinavia: Risultati

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lunedì 1 giugno 2026 - Ultimo aggiornamento: 10:06 | © RIPRODUZIONE RISERVATA