Bin Sulayem (FIA): «Vetture F1 più semplici, leggere ed economiche entro 2030. Ibrido molto più piccolo e senza turbo»
Pronta l'ennesimo svolta nella F1. Mohammed bin Sulayem, presidente della Federazione Internazionale dell'Automobile (Fia), l'organo di governo del motorsport, ha annunciato che le vetture di Formula 1 saranno «più semplici», più leggere ed economiche entro il 2030. «L'obiettivo è mantenere la semplicità, al minor costo possibile, e offrire agli spettatori un sound del motore coinvolgente». I sei costruttori di motori in F1 sono favorevoli alla leggerezza e alla semplicità, con un costo che si ridurrebbe da 1,5 milioni di euro a 700.000 euro, ha dichiarato il leader emiratino a margine della 24 Ore di Le Mans, la gara di durata più prestigiosa al mondo, affermando di puntare ad avere vetture con un peso compreso tra 630 e 650 chilogrammi entro quattro o cinque stagioni, rispetto agli attuali 768 chilogrammi, con motori in grado di erogare almeno 700 cavalli. «Le vetture sono pesanti e questo non fa bene al pilota; non sono sicure», ha criticato Sulayem. Per raggiungere questo obiettivo, «siamo pronti per un nuovo motore nel 2031; stiamo addirittura cercando di anticipare il 2030, e sarà un V8 (otto cilindri). La decisione è stata presa», ha insistito.
Il presidente della Fia ha stimato i costi di ricerca e sviluppo di questo nuovo motore in «200 milioni di euro», mentre il team Red Bull «ha investito 1,3 miliardi, è ridicolo», sul motore imposto quest'anno dalla Fia, un ibrido elettrico e a combustione interna - un V6 con turbocompressore - criticato dalla maggior parte dei piloti e dei team. Ben Sulayem ha assicurato che il motore manterrà una «componente ibrida», ma molto più piccola, e non avrà più il turbocompressore, che è troppo pesante. Dopo settimane di trattative, la Formula 1 e la FIA hanno raggiunto un accordo la scorsa settimana per ridurre la componente elettrica del motore il prossimo anno (42%/58%) e poi al 40%/60% nel 2028. Parlando con i giornalisti, il presidente dell'organo di governo internazionale con sede a Parigi, noto per la complessità dei suoi regolamenti nelle gare di durata, in Formula 1 e nei rally, ha invece affermato di essere a favore della «semplicità".
Queste nuove vetture sono state osteggiate quasi unanimemente nel paddock, a cominciare dal quattro volte campione del mondo olandese Max Verstappen (Red Bull), che ha definito le vetture del 2026 «Formula E sotto steroidi» e ha ripetutamente minacciato di lasciare la F1 se non si fosse fatto nulla per migliorare la situazione. «L'accordo fa seguito a discussioni iniziate dopo le prime gare della stagione 2026, a seguito di preoccupazioni emerse in merito alla gestione energetica», ha spiegato la Fia in un comunicato.




