Verstappen con i piloti papaia appena sceso dalla macchina

Le pagelle del Gp di Monza: Max stratosferico, Charles tutto cuore, Kimi va a punti

di Alberto Sabbatini
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VERSTAPPEN 10
Una prova di forza degna di un campione eccezionale. Al venerdi aveva chiesto al team: limatemi l’alettone, così farà meno resistenza e sarò più veloce in rettifilo, poi ci penso io a tenere in strada la macchina nelle curve. Detto fatto: non solo ha rifilato 20 secondi di distacco alla McLaren (impensabile fino ad oggi!) ma ha anche stabilito in prova la velocità media più alta della storia della F1: 264,8 km all’ora sul singolo giro. Chapeau!


MCLAREN 9
Un voto non alla performance ma al fair play: Resisi conto che un loro errore al box aveva compromesso il 2° posto di Norris, hanno imposto a Piastri di restituire in pista la posizione per riequilibrare la situazione. Quando si dice: ragionare come squadra e non individualmente. A chi fischiano le orecchie pensando al mancato gioco di squadra della Ferrari con le scie in qualifica? 


LECLERC 8,5
Come al solito ci ha messo il cuore, e come al solito non è bastato. «Mi sembrava di guidare una macchina da rally nei primi giri», ha detto per spiegare quanto scivolasse sulle gomme la Ferrari per tenere il passo delle McLaren più veloci là davanti. L’unica buona notizia è che lui ci crede sempre: non si è rassegnato.


BORTOLETO 8
Il migliore dei rookie al traguardo sulla pista più veloce del mondiale. Un piazzamento a punti frutto non di coincidenze fortuite, ma di velocità e determinazione. Con i punti ottenuti ha superato in classifica mondiale un pilota esperto come Sainz: questo la dice tutta. 


PIASTRI 8
Un po’ opaco il leader del mondiale. Ma recupera rispetto quando accetta di cedere la posizione a Norris senza fare polemiche. Tanto sa che perde soltanto 3 punti ma acquisisce il rispetto del team.


ALONSO  7,5
Il ritiro per il cedimento della sospensione ha fatto passare in sordina la sua gara. Ma la realtà è che Fernando su una pista che esalta chi ha piede e coraggio stava tenendo l’Aston Martin nei top 6 quando a detta dei suoi meccanici alla vigilia, l’auto era da 17° posto. 


HAMILTON 7
Dopo il disastro di Zandvoort ha ritrovato un po’ di motivazione e velocità. Purtroppo ha pagato cara la penalizzazione eredità del GP precedente. Ma almeno è la corsa dove forse è stato più vicino a Leclerc in termini di prestazione.


ANTONELLI 7
Finalmente è tornato a vedere il traguardo e un piazzamento a punti. Ma qualche esagerazione nella guida l’ha portato a rimediare una penalizzazione che gli ha tolto una posizione.


FERRARI 6,5
Come da tradizione, cambiare i colori sulla macchina in omaggio al passato non ha portato bene. Infatti non è bastato dipingere il cofano di bianco e mettere la grafica dei tempi di Lauda per cambiare passo. Ironia della sorte, una volta che hanno ridotto il divario dalla McLaren pochissimi secondi, ci si è messa di mezzo la Red Bull a volare!


BEARMAN e SAINZ 5,5
Un voto in tandem per i due che entrando in collisione in curva hanno innescato un balletto in testa-coda: meriterebbero 4 per l’irruenza mal calcolata ma 10 per la sincronia nella giravolta che sembra quella dei ballerini di pattinaggio artistico in coppia. 


TSUNODA 5
Ormai rimedia quasi sempre voti negativi in pagella, ma come si può dare la sufficienza a uno che a pari macchina si piglia 80 secondi in 53 giri dal compagno di squadra? 
 

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lunedì 8 settembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 13:35 | © RIPRODUZIONE RISERVATA