L'ammortizzatore dello sterzo in Formula E

FE, l'ammortizzatore dello sterzo sulle monoposto elettriche che riduce la velocità di rotazione del volante

di Mattia Eccheli
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LONDRA – La sicurezza non basta mai e con un video e l'adozione all'ammortizzatore allo sterzo la Federazione Internazionale dell'Automobile (Fia) è intervenuta per per illustrare gli sforzi per prevenire «il ripetersi recenti infortuni alle mani nella Formula E». In undici stagioni le monoposto elettriche con le quali si disputa il mondiale di Formula E si sono rivelate sicure, come ha confermato anche l'incidente forse più “spettacolare” avvenuto a Roma due anni fa, quando malgrado il bolide di Sam Bird sia stato centrato ripetutamente non solo il pilota, ma nemmeno la delicatissima batteria avevano riportato danni.

Ciò nonostante, la Fia ha voluto accertare le dinamiche di alcuni sinistri che erano costati la rinuncia ad alcuni ePrix allo stesso Sam Bird (ma non in relazione alla carambola di Roma, bensì alle prove di Monaco con la Neom McLaren, uno dei circuiti in cui la macchina dei soccorsi è più rodata ed efficiente) e a Robin Frijns (all'epoca con la Abt), che all'inizio della stagione 9, a Città del Messico, aveva riportato tre microfratture all'osso della mano. «A dimostrazione del suo instancabile impegno per la sicurezza in tutti gli aspetti dello sport – informa una nota - la Fia ha lavorato duramente allo sviluppo di un ammortizzatore dello sterzo che si è già dimostrato un punto di svolta nella prevenzione degli infortuni alle mani».

Il video con il quale vengono chiariti gli interventi è piuttosto esplicito: «Un approccio pratico alla sicurezza del pilota». L'analisi dei sinistri frontali aveva evidenziato come il volante ruotasse fino a dieci volte più velocemente del solito. Alla luce di questa scoperta, tecnici e ingegneri hanno lavorato ad una prima serie di contromisure: la modifica della forma del volante, l'aggiunta di schiuma all'interno dell'abitacolo, la riprogettazione dell'alettone anteriore per proteggere meglio le ruote anteriori della vettura.

Ma la «vera svolta», garantisce la Federazione, è arrivata con il nuovo ammortizzatore di sterzo che assorbe l'energia dell'impatto e «riduce la velocità di rotazione massima fino al 40%, senza alcun infortunio ripetuto dalla sua introduzione». Il video include alcune valutazioni di Nuno Costa, direttore della Sicurezza Fia, di Xavier Mestelan Pinon, direttore tecnico e della Sicurezza e del delegato nmeico della Formula E Bruno Franceschini. «Penso che l'ammortizzatore dello sterzo sia un ottimo strumento – conclude Frijns (nella foto un fermo immagine della telecamera di bordo in occasione dell'incidente) – In caso di incidente, scarica la forza sul volante, impedendogli di sfuggire dalle mani».

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domenica 27 luglio 2025 - Ultimo aggiornamento: 14:58 | © RIPRODUZIONE RISERVATA