FE, ancora in salita la via per il rientro dell'Italia nel calendario. Le opzioni della Penske per il mondiale elettrico

FE, Cassidy (Citroen): «Avevo una delle macchine migliori». E Mortara (Mahindra) spiega perché non è riuscito a superarlo

FE, spettacolare rimonta di Cassidy (Citroen), suo l'EPrix di Città del Messico davanti a Mortara (Mahindra) e Rowland (Nissan)

FE, Barnard (DS Penske) oltre i cordoli, Buemi (Envision) si prende la pole di Città del Messico.Alle 21 italiane il via all'ePrix
SAN PAOLO – LA Formula E continua ad essere molto interessata a tornare in Italia e i suoi vertici si confrontano con alcune città, anche se i loro nomi restano “top secret”. La sensazione è sia piuttosto difficile un rientro del Belpaese nel mondiale elettrico nella stagione 13, quella del 2026/27 che sancisce l'avvio dell'era Gen4, le nuove, più grandi e più prestazionali monoposto a batteria. Più probabile, invece, è che il campionato possa a tornare a 12 squadre e molto dipende anche dalle scelte di Jay Penske (nella foto).
Con l'ufficializzazione da parte della Mahindra quale sesto costruttore (gli altri sono Jaguar, Porsche, Nissan, Stellantis e Lola Cars) entrano nella fase finale anche le trattative per la fornitura del powertrain. Porsche avrà due scuderie proprie e Florian Modlinger, il team principal, garantisce che verranno rispettate le disposizioni internazionali: «È ovvio che sia così – spiega in Brasile, prima dell'ePrix inaugurale del campionato numero 12 – Ci saranno due squadre differenti, che avranno anche strutture distinte. C'è un regolamento e già oggi si sa quanto strettamente si possa cooperare con un team cliente: noi faremo quello che si può fare nell'ambito del quadro normativo previsto dalla Fia». La casa di Stoccarda avrà anche una scuderia cliente, la Cupra Kiro.
La Jaguar dovrebbe aver già prolungato l'intesa con la Envision (finora non è stato ufficializzato alcunché), che da anni “fa la spesa” presso il blasonato costruttore britannico, mentre la Nissan è accreditata di una futura intesa con la Andretti. A nessuno dei due responsabili, Ian James e Tommaso Volpe, piace l'ipotesi di un terzo team. Volpe, sempre diretto e trasparente, ha preferito non rispondere alla domanda su come valutasse la cessione della dodicesima licenza alla Porsche, che si può così permettere la doppia squadra. Stellantis dovrebbe avere ancora due scuderie e, per la prima volta, anche di sicuro una licenza propria, che a quanto pare sarà in capo a Opel, il cui debutto avverrà con la Gen4, come sembra confermare la presenza di Jörg Schrott, capo del motorsport della casa del Fulmine, anche a San Paolo. Il quartier generale sarà a Satory, in Francia, ma una parte del personale dovrebbe venire dislocata anche a Rüsselsheim, in Germania. Il manager tedesco sarebbe destinato a diventare il team principal. L'altro marchio sarà Citroen, che ha esordito in Brasile con il podio di Nick Cassidy.
Il terzo marchio Stellantis, la Ds, dovrebbe congedarsi dal mondiale elettrico: una scelta che potrebbe spingere il partner attuale, la ambiziosa scuderia statunitense Penske, a cercare un'intesa con la Mahindra (che avrà sempre una squadra propria), che resterebbe praticamente il solo costruttore di esperienza (è uno dei pionieri della Formula E) cui rivolgersi. Malgrado le continue indiscrezioni circa possibili nuovi ingressi, i costruttori statunitensi non vengono mai menzionati. Inoltre, il team americano è fra quelli che vorrebbe avere voce in capitolo nella fase di sviluppo del powertrain: non è dato sapere se l'opzione sia percorribile, ma la casa indiana deve accelerare i tempi. Poi c'è la Lola Cars: come costruttore (assieme a Yamaha) è alla sua seconda stagione, ma la Abt (come scuderia) ha all'attivo molti successi elettrici.




