FE, a Berlino la «prima volta» elettrica di Müller. E Porsche festeggia con un successo i 75 anni nel motorsport

Jaguar, la prima GT di lusso della nuova era si chiamerà Type 01. Debutto “mascherato” all'E-Prix di Monaco

Jaguar, la prima GT di lusso della nuova era si chiamerà Type 01. Debutto “mascherato” all'E-Prix di Monaco

FE, E-Prix di Monaco, la gara dei campioni del mondo: Wehrlein (Porsche) il solo a non aver ancora vinto nel Principato
BERLINO – Primo uno svizzero in pole, Edoardo Mortara (Mahindra), poi uno svizzero sul gradino più alto del podio, Nico Müller, alla sua prima affermazione elettrica, grazie alla quale ha anche permesso alla Porsche di celebrare nel migliore dei modi i 75 anni di motorsport nella gara di casa, quella di Berlino, settima tappa della stagione 12 di Formula E. Classe '92, Müller ha ripagato la fiducia che gli aveva accordato il Team Principal Florian Modlinger, che lo ha fortemente voluto in squadra. Partito sesto, con la monoposto 99X Electric in livrea Pink Pig al traguardo ha preceduto Nick Cassidy (Citroen), che era scattato giusto una posizione davanti, e Oliver Rowland (Nissan), al suo quarto podio stagionale.
Ancora una volta a Mortara è sfuggito il successo, che a Berlino, con quattro pole, ha centrato una volta soltanto: alla fine ha chiuso quarto. Poi Jake Dennis, con la Porsche della Andretti, che non può che rimpiangere il doppio tentativo fallito di attivare l'Attack Mode che gli è verosimilmente costato la vittoria, dato che a lungo è stato il pilota con il più basso consumo di energia per giro. La prima Jaguar Tcs è stata condotta fino al sesto posto da Mitch Evans. Alle sue spalle un'altra Porsche, quella della Cupra Kiro pilotata da Pepe Martì, settimo e per la quinta volta a punti: decisamente non male per un debuttante che puntava a comparire tra i migliori in una gara su due.
Poi, nella Top 10, anche Taylor Barnard con la Ds Penske, Nyck de Vries con la seconda monoposto indiana della Mahindra e l'altra Jaguar con Antonio Felix da Costa. Fuori dai dieci i sorprendenti alfieri della Lola Yamaha Abt: sia Zane Maloney sia Lucas di Grassi hanno condotto l'E-Prix per qualche giro, ma alla fine sono scivolati nelle retrovie, rispettivamente 15/o e 17/o. Gara da dimenticare per Pascal Wehrlein, costretto a fermarsi a lungo ai box anche per cambiare una gomma, oltre che per il pit boost, dopo essere partito dalla prima fila.
Preceduta da un minuto di raccoglimento in ricordo di Alex Zanardi («un esempio, capace di ispirare», ha commentato Sam Bird a Berlino), la prima delle due gare della capitale tedesca ha solo in parte rivoluzionato la classifica individuale, in testa alla quale è passato Mortara con 87 punti, 4 in più di Wehrlein, che resta secondo. Il terzo è il compagno di squadra Müller a quota 75 e due lunghezze di margine su Evans e sei su Cassidy. Nella graduatoria a squadre Porsche ha allungato sulla Jaguar Tcs, portandosi a 158, 20 punti in più rispetto ai rivali britannici. In tripla cifra pure la Mahidra, terza a 101.
Anche nel trofeo costruttori la casa tedesca ha guadagnato terreno grazie ai 35 punti conquistati oggi a Berlino, contro i 10 incamerati dalla Jaguar: 205 contro 177. Stellantis è terza a 117, anche per effetto del risultato ottenuto da Barnard con la Ds Penske. Domani mattina si ricomincia: prima le libere, poi le qualifiche e quindi il secondo E-Prix, l'ottavo di questo campionato e il numero 24 della capitale tedesca (il 23/o sulla pista di Tempelhof).



