Phil Charles, numero due della scuderia Ds Penske

FE, Charles (Ds Penske): «A Valencia come al rientro dopo le vacanze di scuola. Barnard è un grande talento»

di Mattia Eccheli
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VALENCIA - «È bello essere di nuovo qui a Valencia, dopo le inondazione dello scorso anno», ci tiene a dire Phil Charles, numero due della scuderia Ds Penske. «È come al rientro a scuola dopo le vacanze – riflette a proposito dei test ufficiali della Formula E che aprono la stagione 12 – tu sai quello che hai fatto, ma non sai a che punto sono gli altri. Il finale dello scorso campionato ci ha lasciato l'amaro in bocca. Eravamo terzi e abbiamo chiuso quinti: dovevamo analizzare quello che abbiamo fatto bene e quello che abbiamo fatto meno bene».

A proposito di Taylor Barnard, il giovane pilota britannico (quarto assoluto alla sua prima stagione completa in Formula E con quattro terzi e un secondo posto) reclutato per affiancare Maximilian Günther, Charles non ha dubbi: «Credo sia il miglior talento in circolazione – avverte – è aggressivo al volante e lavora molto bene. Ed è “a misura” del nostro gruppo: si coordina bene con gli ingegneri e si trova bene con Max». Oltre alla “introspezione” di Charles, c'è anche la riflessione di Florian Modlinger, il capo delle operazioni di Porsche: «Fa piacere sapere di essere quelli a cui gli altri danno la caccia – concede – Dopo Londra non abbiamo avuto molto tempo per festeggiare, perché ci siamo subito concentrati su quello che c'era da fare per questo campionato».

«Quello che non possiamo permetterci – osserva – è di sottovalutare gli altri, perché questo è un campionato molto competitivo e ci sono piloti e squadre esperti. Nico Müller (ingaggiato per sostituire Antonio Felix da Costa, ndr) conosce il powertrain perché l'ha impiegato con la Andretti e si è integrato bene: già a San Paolo avremo due monoposto competitive».

Anche Roger Griffiths, capo della scuderia Andretti, è soddisfatto del nuovo ingaggio, il brasiliano Felipe Drugovich, che subentra a Müller. «Sono estremamente soddisfatto di averlo con noi – conferma – perché gli abbiamo dato la possibilità di lavorare su un piano concreto, dopo che negli anni scorsi su di lui si erano concentrate molte attenzioni. Credo che questa settimana a Valencia gli consentirà di prendere confidenza con l'auto e sarà pronto per la prima gara, in Brasile. Lo scorso campionato abbiamo avuto diversi problemi, anche di affidabilità. Per la prima volta non siamo riusciti a vincere nemmeno una gara, anche se ci siamo andati vicini sia a Monaco sia a Jakarta. Crediamo di aver imparato da quello che è successo».

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mercoledì 29 ottobre 2025 - Ultimo aggiornamento: 10:05 | © RIPRODUZIONE RISERVATA