De Vries con la Mahindra vince E-Prix della domenica a Tokyo

FE, De Vries (Mahindra) vince a Tokyo, Dennis (Andretti) in testa al mondiale, Porsche conquista il trofeo Costruttori

di Mattia Eccheli
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TOKYO – Non l'hanno visto arrivare. Nel secondo E-Prix di Tokyo, con diversi secondi a trazione integrale, potenza aggiuntiva e più energia rispetto ai battistrada, Jake Dennis (Andretti) nel concitato finale sembrava proiettato verso la vittoria. A due giri dalla fine (uno in più rispetto ai 33 previsti, anche se la tornata inaugurale è avvenuta dietro la Safety Car per via della pista bagnata prima della partenza da fermo) la sua rincorsa alla nona affermazione nel mondiale elettrico, del quale ha già vinto il titolo individuale, è stata fermata da una carambola tra Joel Eriksson (Envision) e il poleman Edoardo Mortara (Mahindra) che fatto scattare la bandiera rossa.

Alla fine l'ha spuntata Nyck de Vries, al secondo successo stagionale con la Mahindra (a Monaco il primo), il sesto in Formula E, davanti a Nick Cassidy (Citroen), che ha migliorato così il terzo posto di sabato, e allo stesso Dennis, che era scattato dalla 17/a posizione. Poco male per il britannico che anche grazie alla piazza d'onore di ieri e alle controprestazioni dei rivali, Mitch Evans (Jaguar Tcs) e Pascal Wehrlein (Porsche) in particolare, rispettivamente 17/o e 15/o, si è issato il testa al mondiale con 146 punti. A due terzi della prova nipponica, il maggiore indiziato per il successo sembrava essere il giovane Taylor Barnard (Ds Penske), che aveva ancora 4 minuti di Attack Mode e più energia, ma si è poi dovuto accontentare del nono posto, davanti al compagno di squadra Maximilian Günther, verosimilmente per un problema tecnico.

Oliver Rowland (Nissan) ha chiuso quarto, decisamente meglio rispetto alle qualifiche (ottavo) e meglio rispetto a ieri (settimo), ma leggermente peggio rispetto a quello che a un certo punto sembrava possibile (il podio), anche se assai sotto quello cui avevo abituato il pubblico di casa: una vittoria e due secondi posti nelle prime tre gare. Poi Jean Eric Vergne (Citroen), quinto: per Stellantis, che aveva già vinto due volte a Tokyo, una gara con quattro monoposto nella Top 10. Quindi la seconda Nissan con Norman Nato alla guida, sesto, seguito da Sébastien Buemi (Envision), che ha regalato il miglior risultato della giornata alle Jaguar, che pure erano andate fortissime in qualifica e anche fino a pochi giri dalla fine, e da Nico Müller, ottavo con la Porsche ufficiale.

I titoli individuali e a squadre si assegnano tra il 15 e 16 agosto, quando la Formula E e i bolidi Gen3 si congederanno da Londra: dalla stagione 13 entreranno in servizio le monoposto Gen4, che non correranno più nel cuore della City, all'ExCel, ma sul circuito permanente di Brands Hatch. Alle spalle di Dennis (146) ci sono Evans (144), Wehrlein (141) e il campione in carica Rowland (132). Nella graduatoria riservata alle scuderie, la Porsche (241) ha rosicchiato 4 punti alla Jaguar Tcs (257), che nel fine settimana ha allungato di 10 lunghezze. Almeno potenzialmente, la Andretti e la Mahindra si giocano non solo il terzo posto con 211 e 210 punti.

Il trofeo Costruttori è invece già andato alla Porsche, che lo ha vinto a Tokyo con due gare di anticipo grazie alle squadre clienti, la Andretti (protagonista sia sabato sia domenica) e la Cupra Kiro (a punti solo ieri) e si è portata a 446, esattamente 90 in più rispetto alla Jaguar (356). Poi Stellantis che ha archiviato il suo miglior fine settimana della stagione (51 punti) con 243 seguita da Mahindra (208), Nissan (178) e Lola (82), che però competono con due monoposto ciascuna.

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domenica 26 luglio 2026 - Ultimo aggiornamento: 14:54 | © RIPRODUZIONE RISERVATA