Lucas di Grassi (Lola Yamaha Abt)

FE, di Grassi (Lola) alla vigilia dell'EPrix di San Paolo: «Un brasiliano sul podio sarebbe fantastico»

di Mattia Eccheli
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SAN PAOLO – Lucas di Grassi (Lola Yamaha Abt), già vincitore di un campionato di Formula E, classe '84, è nato a San Paolo, la megalopoli che sabato ospita il primo ePrix della stagione 12: «Sarebbe fantastico che un brasiliano salisse sul podio (in gara c'è anche il connazionale Felipe Drugovich, Andretti, ndr) – dice poche ore prima delle libere di venerdì – ma questo è un campionato estremamente difficile. Quello che servono sono la giusta strategia e un pizzico di fortuna, perché si è visto che questa gara è caotica, ma la puoi vincere anche partendo dal fondo. Per quanto ci riguarda, onestamente, le probabilità sono basse, ma dobbiamo provarci».

Jake Dennis (Andretti), un altro ex iridato del campionato elettrico, rende omaggio al Brasile: «Obrigado e olà – scherza – sono le due parole che ho imparato. Con la scuderia e Felipe (Drugovich, ndr) abbiamo lavorato su quello che possiamo e dobbiamo migliorare. Qui a San Paolo non tutto dipende dalle qualifiche e lo abbiamo visto nelle ultime gare. Una cosa è certa: in Formula E una gara “decente” non basta».

Le Mahindra sono le “osservate speciali”: non solo dopo lo straordinario finale della scorsa stagione, ma anche dopo i test di Valencia. «Hai sempre la sensazione che potresti fare qualcosa in più – confessa Edoardo Mortara, il pilota svizzero con passaporto anche italiano – ma proprio in Spagna abbiamo fatto vedere che il lavoro che avevamo fatto lo scors campionato era buono. Adesso speriamo di essere anche più competitivi e più costanti. Qui a San Paolo occorre essere intellogenti tatticamente: è un fine settimana molto difficile, anche per via della gestione della batteria, che è più complicata a causa delle temperature». «Ma in Formula E – conclude – ogni cosa è imprevedibile».

Mitch Evans (Jaguar Tcs), che in Brasile ha già trionfato due volte su tre (e considera anche la gara non vinta come una affermazione “sfumata”), conferma che «è una pista che mi diverte e un paese che mi piace»: solo a Roma ha conquistato più successi (quattro). «Domani dovremo percorrere un giro in meno e immagino sarà una ePrix più dinamico», osserva il neozelandese.

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venerdì 5 dicembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 19:19 | © RIPRODUZIONE RISERVATA