FE, Drugovich al volante della monoposto Gen3: in pista, ma su quella dell'aerporto Guarulhos di San Paolo
SAN PAOLO – Le immagini sono spettacolari: sono quelle della monoposto Gen3 di Formula E guidata da Felipe Drugovich lungo una delle piste dell'aeroporto Guarulhos di San Paolo, quello brasiliano dal quale nel 2024 è transitato il maggior numero di passeggeri, oltre 43 milioni (a Fiumicino avevano superato i 49 milioni). L'operazione, naturalmente promozionale, serve a lanciare il primo ePrix della stagione 12, l'ultima con le monoposto elettriche Gen3, peraltro capaci di schizzare da 0 a 100 km/h in 1,86 secondi, il 30% più veloci rispetto ai bolidi ibridi di Formula 1.
Per Drugovich è stata anche una passerella personale, visto che il 25enne pilota è stato ingaggiato dalla Andretti per questo campionato per sostituire lo svizzero Nico Müller, passato alla Porsche. Per il brasiliano, quella che si corre domenica è anche la prima gara internazionale che corre in patria. A Valencia, dove aveva partecipato ai test ufficiali, aveva confessato che avrebbe preferito che l'ePrix “domestico” si disputasse più tardi, ossia dopo aver preso un po' più di confidenza con la vettura.
Drugovich, che aveva già girato con le monoposto di Formula E nei rookie test, aveva debuttato nel mondiale in luglio a Berlino, andando pure a punti nel secondo ePrix tedesco: settimo con la Mahindra di Nyck de Vries, impegnato proprio in Brasile nel Wec. La gara di sabato, quella che apre il campionato a 10 squadre con 17 gare tra Brasile, Messico, Stati Uniti, Arabia Saudita, Cina, Principato di Monaco, Germania, Cina, Giappone e Regno Unito, verrà ospitata presso il sambodromo di Anhembi. Si tratta del quarto ePrix di San Paolo: due volte ha vinto Mitch Evans (Jaguar Tcs) e una Sam Bird, con la Nissan con le insegne della McLaren.
Alla vigilia del Google Cloud São Paulo ePrix, la monoposto è stata anche esposta agli arrivi del terminal 2 dello scalo, che per la prima volta ha sospeso le attività per consentire l'“esibizione” di Drugovich. Per Alberto Longo, co-fondatore e chief championship officer della Formula E, è stata una «un'iniziativa entusiasmante» con Drugovich che «ha contribuito a riaccendere la passione che vediamo ogni anno nei nostri tifosi brasiliani»: «Il modo perfetto per iniziare la Stagione 12», ha concluso il manager spagnolo.




