FE, EPrix simulato con penalità. Mortara (Mahindra), primo all'arrivo, è stato retrocesso. "Vittoria" a Müller (Porsche). Il risveglio delle Cupra

FE, Dennis (Andretti) vince il primo EPrix della stagione 12. Poi Rowland (Nissan). Esordio con podio per Citroen, grazie a Cassidy

Citroen sotto i riflettori la versatile C5 Aircross: è un nuovo riferimento

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VALENCIA – L'ePrix simulato (molto simulato) nel pomeriggio di oggi a Valencia nell'ambito dei test ufficiali che aprono la stagione 12 della Formula E è stato “vinto” da un pilota svizzero. Questa è una certezza: Edoardo Mortara (Mahindra) aveva tagliato per il primo traguardo, ma è stato poi penalizzato e quindi il secondo, il connazionale Nico Müller (Porsche), ha guadagnato la sua posizione. Poi l'olandese Nyck de Vries (Mahindra). Si è trattato di una vera prova, con tanto di bandiere rosse e Safety Car, peraltro non necessaria, ma così la Fia e l'organizzazione ha sperimentato almeno in parte anche il proprio dispositivo di sicurezza.
Il pomeriggio, sempre sotto il sole e con temperature più che miti (21° l'aria e 25° l'asfalto), è poi proseguito con altri giri nel corso dei quali gli equilibri sono cambiati rispetto alla mattinata e al pomeriggio di ieri. Il miglior crono lo ha contabilizzato Dan Ticktum con la Porsche 99X Electric della Cupra Kiro in 1:21.746. Altri quattro sono rimasti sono il minuto e 22 secondi (sette alla mattina): lo stesso Müller (1:21.927), con un'eccellente tornata conclusiva il giovane Taylor Barnard (Ds Penske) sul quale si concentra l'attenzione i molti osservatori (Il britannico ha girato in 1:21.959), Mitch Evans, quarto con la Jaguar in 1:21.980, e Pascal Wehrlein (Porsche) in 1:21.998.
Con Barnard, il gruppo Stellantis ha piazzato tutti e quattro i piloti nella Top 10, nella quale sono entrati sia il compagno di scuderia Maximilian Günther, ottavo in 1:22.088, sia Nick Cassidy sia Jean Eric Vergne, entrambi con la monoposto tricolore della debuttante Citroen: sesto il neozelandese (1:22.042) e nono il transalpino (1:22.111). La “rivelazione” della terza sessione di prove è stato l'esordiente della Cupra Kiro Pepe Martì, che ha chiuso con un convincente 1:22.128.
In diversi, a quanto pare, devono ancora prendere le misure alle monoposto. Tra questi non solo Felipe Drugovich (Andretti), che ha chiuso il pomeriggio in 16/a posizione (1.23.616), non è detto che non abbia sperimentato altre cose, ma anche Joel Eriksson (Envision), 18/o con la I-Type 7 della Jaguar in 1:25.627, crono che testimonia piuttosto chiaramente che la scuderia ha lavorato su altri aspetti. Mercoledì è in programma una sola sessione, tra le 9 e 12.



