FE, Evans (Jaguar) dalla pole alla vittoria, la 14/a "elettrica". Wehrlein e Porsche riaprono il mondiale

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BERLINO – Il primo dei due ePrix di Berlino ha evitato la chiusura molto anticipata del mondiale piloti della stagione 11 di Formula E. La gara è stata vinta dal poleman Mitch Evans (Jaguar Tcs), sul podio nella foto di Andreas Beil, al suo 14/o successo nel mondiale elettrico (di nuovo eguagliato Sébastien Buemi), che è praticamente sempre rimasto in testa alla corsa e che non è stato messo sotto pressione nemmeno dai due giri aggiuntivi, 41 alla fine. Il neozelandese bissa così la vittoria nella gara inaugurale del campionato, in Brasile: da dicembre non era più andato a punti.
Alle sue spalle Pascal Wehrlein (Tag Heuer Porsche), partito nono, che ha ridotto considerevolmente il distacco dal britannico Oliver Rowland (Nissan), che partiva con un margine di 69 lunghezze e che non è arrivato in fondo per colpa di un errore che lo ha portato a speronare una Maserati: il tedesco, al suo primo podio domestico, si è preso anche il punto per il giro veloce e ha limato il suo ritardo a 50 punti. Sempre molti, ma con tre gare da disputare ne ha ancora a disposizione 87. Terzo Edoardo Mortara (Mahindra): per l'italo svizzero si tratta del secondo podio consecutivo.
In quarta posizione Taylor Barnard (Neom McLaren, motorizzata Nissan) seguito da Nick Cassidy (Jaguar Tcs), che ha sfruttato i sei minuti di Attack Mode molto ritardati, e da Maximilian Günther (Ds Penske). Nella Top 10 anche Buemi (Envision), grazie al quale Jaguat ha mandato tre monoposto a punti, e poi altrettante Porsche: quelle delle scuderie clienti Andretti, con Nico Müller, e Cupra Kiro, con Dan Ticktum, e quella ufficiale di Antonio Feliix da Costa, terzo all'arrivo ma raggiunto da una penalità di 5'' e quindi decimo. Per Jake Dennis (Andretti), l'ePrix non è nemmeno cominciato: è rimasto fermo in partenza.
Domani la seconda gara, quella in cui diversi piloti cercano il riscatto, a cominciare da Rowland (172), un punto nelle ultime tre gare, che è tallonato da Wehrlein (122) e, di nuovo, da Barnard (104). La Tag Heuer Porsche (221) ha allungato nella classifica a squadre portando il suo margine a 30 lunghezza sulla Nissan (191) con Stellantis che resta terza (153), ma Mahindra le ha rosicchiato 7 punti (136), la Neom McLaren 4 (135) e la Jaguar Tcs (129) addirittura 30. Nel trofeo costruttori Porsche (320) ha scavalcato Nissan (315) e Jaguar (244) ha superato Stellantis (225).




