FE, Evans (Jaguar) trionfa nell'E-Prix di Berlino davanti a Rowland (Nissan) e Wehrlein (Porsche), che torna in testa al mondiale

FE, Evans (Jaguar) trionfa nell'E-Prix di Berlino davanti a Rowland (Nissan) e Wehrlein (Porsche), che torna in testa al mondiale

FE, Wehrlein (Porsche) si aggiudica la pole a spese di Barnard (Ds Penske): è a un solo punto da Mortara (Mahindra) nel mondiale.

FE, a Berlino la «prima volta» elettrica di Müller. E Porsche festeggia con un successo i 75 anni nel motorsport
BERLINO – Micth Evans si conferma il pilota più vittorioso della Formula E: per la terza volta vince l'E-Prix di Berlino e per la 16/a nel mondiale elettrico. Per la Jaguar Tcs è la sesta affermazione nelle ultime otto gare nella capitale tedesca e anche la quarta di questo campionato. Senza il Pit Boost e con due attack Mode, la gara è stata inizialmente più lenta e anche noiosa rispetto a quella di ieri perché la gestione dell'energia ha inciso parecchio, come confermano anche i tempi delle prime tornate, sfruttati comunque da Evans, che era 17/o in griglia. E poi c'è stata la strategia perseguita dalla Nissan, che si è disinteressata alle qualifiche per tutelare le gomme e che ha chiuso con Oliver Rowland di nuovo sul podio (secondo) e con Norman Nato in quinta posizione.
Pascal Wehrlein (Porsche) è arrivato terzo a poco meno di tre decimi dal campione del mondo in carica e pur non essendo riuscito a trasformare la pole in una vittoria è tornato al comando della classifica individuale perché Edoardo Mortara (Mahindra) ha chiuso settimo. Due piloti “importanti” e quasi omonimi (Nyck e Nick) non sono riusciti ad arrivare in fondo: uno è de Vries (Mahindra), per la quarta volta in bianco in questa stagione, vittima di un contatto che lo ha costretto a rientrare relativamente presto ai box, e l'altro è Cassidy (Citroen), che ha lasciato poco prima della fine. Anche Antonio Felix da Costa (Jaguar Tcs) è arrivato in fondo con oltre 35 secondi di ritardo.
Sébastien Buemi (Envision, motorizzata Jaguar) è transitato sotto la bandiera a scacchi ai piedi del podio davanti a Nato e a Jake Dennis (Andretti, powertrain Porsche), Quindi il già citato Mortara che si è tenuto allo spalle Jean Eric Vergne (Citroen), Felipe Drugovich (Andretti) e Joel Eriksson (Envision). Sono andati in bianco i piloti della Ds Penske Taylor Barnard (11/o), che pure si era giocato la pole, e Maximilian Günther (15/o) che cercheranno il riscatto nella gara "domestica" del marchio transalpino: fra due settimane si corrono gli E-Prix 9 e 10 sul circuito più esclusivo in assoluto, quello di Monaco.
Wehrlein ci arriva con 101 punti, vale a dire con 3 lunghezze di margine su Evans e 8 su Mortara. Il campione in carica Rowland è quarto a quota 83 e Nico Müller (Porsche), il vincitore di sabato, è quinto a 75. La prima guida Stellantis, Cassidy, è sesta a 69. Nella graduatoria a squadre, la Jaguar Tcs (163) ha riavvicinato la Porsche (176) con la Mahindra terza a 107 seguita a 94 dalla Nissan. Anche nel trofeo costruttori la casa di Coventry ha recuperato terreno, ma non tutto quello che aveva perso sabato: Porsche è al comando a quota 228 e Jaguar la tallona a 214. Stellantis ha confermato la terza posizione a 123, ma Nissan è a sole sette lunghezze e la Mahindra è quinta a 102.




