FE, Jaguar vince l'ePrix di Miami: primo Evans e tutte le 4 monoposto fra le prime 8. Sul podio le 2 Porsche di Müller e Wehrlein

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FE, Jaguar vince l'ePrix di Miami: primo Evans e tutte le 4 monoposto fra le prime 8. Sul podio le 2 Porsche di Müller e Wehrlein
MIAMI – Uno neozelandese dopo uno neozelandese nella terza gara della stagione 12 della Formula E. Mitch Evans ha vinto l'ePrix di Miami davanti a un pubblico che gli organizzatori hanno ufficializzato essere di 10.000 persone: si tratta del 15/o successo del pilota di Auckland e anche del primo della gestione Ian James per la Jaguar Tcs. Dopo essere andata in bianco nelle prime due gare, la scuderia britannica ha mandato a punti anche l'altra guida, Antonio Felix da Costa (ottavo), peraltro un po' sfortunato, toccato prima da Felipe Drugovich (Andretti, powertrain Porsche), che era partito secondo in griglia e che ha poi chiuso 18/o, e poi, nel concitato finale, anche da Edoardo Mortara (Mahindra), sesto. Come costruttore ha piazzato nella Top 8 tutte e quattro le monoposto, incluse quella della cliente Envision.
Sul podio anche Nico Müller, alla sua prima pole in Formula E, secondo con la Porsche, e il suo compagno di squadra Pascal Wehrlein: per entrambi si tratta del primo piazzamento di questo campionato sul palco d'onore. Finora in questa stagione il solo Jake Dennis (Andretti), decimo a Miami, è riuscito a vincere partendo davanti. Sia in Messico sia negli Stati Uniti i protagonisti neozelandesi hanno recuperato posizioni in gara: Evans otto (come Wehrlein, che era partito undicesimo) e Cassidy dodici due settimane fa.
Per via della pioggia, la gara è cominciata dietro la Safety Car ed è stata quasi subito movimentata con diversi cambi al comando: poiché le fughe sono sostanzialmente impossibili, i piloti cercano di tenersi lontani dai guai e risparmiare energia (per effetto della partenza “rallentata” dietro la Safety Car sono stati aggiunti due giri a quelli previsti) per giocarsi tutto nel finale con l'ausilio dei minuti di attack mode, la potenza aggiuntiva obbligatoria. Evans ha sfruttato al meglio il proprio attack mode portandosi al comando nel momento giusto e riuscendo a difendere la posizione fino alla bandiera a scacchi e conquistando anche il punto per il “giro veloce”.
Fuori dal podio sono rimasti Joel Eriksson (Envision, powertrain Jaguar), quarto e miglior risultato in Formula E in assoluto, Nyck de Vries e Mortara con le due Mahindra, l'altro pilota con la monoposto verde Sébastien Buemi (Envision), da Costa, di nuovo il debuttante Pepe Martì (Cupra Kiro) e, appunto, Dennis. Gara da dimenticare per le scuderie motorizzate Stellantis: il migliore è stato Taylor Barnard, 14/o con la Ds Penske. A metà febbraio a Jeddah, in Arabia Saudita, si corrono gli ePrix 4 (con il pit boost, la ricarica obbligatoria) e 5. Nick Cassidy (Citroen) ci arriva sempre come primo (40) seguito da Wehrlein (38), Dennis (37), Oliver Rowland, il campione in carica della Nissan (34) e Müller (33). Porsche ha guadagnato la testa della classifica a squadre e del trofeo costruttori: con 71 punti precede Citroen (44), Mahindra (38), Andretti (37) e Nisan (35) nella prima, mentre a quota 88 guida davanti a Stellantis (63) e Jaguar (56) la seconda.




