Modlinger, a sinistra, con Steiner, membro del Consiglio di amministrazione di Porsche

FE, Modlinger (Porsche): «La nostra 99X Electric ha dominato l'era della Gen3 con sei titoli su dieci»

di Mattia Eccheli
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LONDRA – Dietro al 31enne pilota vincente della Porsche Pascal Wehrlein c'è un manager almeno altrettanto vincente. Si tratta del 45enne Florian Modlinger (nella foto di Andreas Beil sul podio dell'ExCel assieme al nuovo responsabile della Ricerca & Sviluppo della casa di Stoccarda Andreas Steiner), che a Londra ha messo in bacheca un altro titolo mondiale, il decimo in carriera con i sei del mondiale elettrico dopo i due del Fia Gt1 e i due del Fia Wrx. Aveva già esultato in luglio per il trofeo costruttori conquistato in Giappone con due gare di anticipo rispetto al calendario anche grazie ai punti della scuderie clienti Cupra Kiro e Andretti (che dalla prossima stagione passerà alla Nissan) e torna a farlo in agosto con il titolo individuale, il secondo del tedesco con origini della Mauritius.

«Sono estremamente felice perché siamo riusciti a vincere di nuovo due allori (la stagione scorsa erano stati quelli costruttori e a squadre, ndr) e per ciascuno di essi voglio ringraziare di cuore ogni persona che si è impegnata per conseguire questo risultato».

Non è stato un fine settimana facile per Wehrlein.

«Sono contentissimo per lui, per quello che ha dovuto subire domenica, che ha costretto lui a spingersi oltre i propri limiti e noi come scuderia a cercare di tenere sotto controllo la situazione. Si è visto quello che è successo nella corsa e a maggior ragione sono orgoglioso per quello che abbiamo fatto con Pascal, meritatamente campione del mondo».

Sabato era stata la Jaguar Tcs a lamentarsi della vostra condotta...

«Sarebbe necessario guardarsi l'intera gara e guardare come sono andate le cose sabato e come sono andate domenica: una bella differenza».

Müller si è “sacrificato” sabato per Pascal, oggi lo ha fatto Da Costa con Evans e per la Jaguar Tcs.

«Sabato Nico ha solo distribuito l'energia in modo differente tra i vari settori rispetto a Pascal e il gap era sempre compreso fra sette decimi e tre secondi. Significa che l'ha aiutato, ma niente di “drammatico”».

Finisce la stagione 12 e con la prossima comincia l'era Gen4.

«Sono molto contento della nuova monoposto: guardiamo con interesse alla nuova era. Pewr questo sono ancora più soddisfatto di quella che finisce, la Gen3. In quattro anni sono stati assegnati dieci titoli e di questi la Porsche 99X Electric ne ha vinti sei (uno è stato ottenuto da Jake Dennis, pilota della Andretti, cliente della casa tedesca, ndr)».

In conclusione?

«Porsche ha dominato l'era Gen3 e di questo siamo molto orgogliosi perché la Formula E è un campionato in cui un costruttore può fare solo piccole differenze. E questa sarà anche la grande sfida, non solo per noi, ma per tutti, della prossima stagione e della nuova macchina, che è impressionante per quello che è in grado di fare».

A questo punto possiamo dire che i due piloti sono confermati?

«...».

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lunedì 17 agosto 2026 - Ultimo aggiornamento: 21:05 | © RIPRODUZIONE RISERVATA