Il porto di Monte-Carlo

FE, E-Prix di Monaco, la gara dei campioni del mondo: Wehrlein (Porsche) il solo a non aver ancora vinto nel Principato

di Mattia Eccheli
  • condividi l'articolo

MONTECARLO – Per la Formula E, quello del Principato di Monaco è il fine settimana del “giro di boa” perché con gli E-Prix 9 e 10 la stagione 12 entra nella seconda parte del calendario a 17 gare. Sia sabato sia domenica si corre alle 15 con l'intero programma concentrato in questi due giorni, incluse le prime libere, che di solito sono al venerdì, ma che a Montecarlo, il circuito più glamour del motorsport planetario, si svolgono alle 7.30 di sabato, seguite alle 9.10 dalle seconde (alle 8.30 della domenica le terze).

Quello di sabato sarà il decimo E-Prix ospitato lungo lo storico tracciato, che ormai da alcuni anni ricalca perfettamente quello impiegato dalla Formula 1. Pur avendo “solo” 55 punti, un po' più della metà del primo in classifica, che è Pascal Wehrlein (Porsche) con 101, lo svizzero Sébastien Buemi è fra i possibili indiziati per una vittoria. Su questo tracciato (3.337 metri con 19 curve) ha già trionfato tre volte: le prime due, nel 2015 e nel 2017 con la e.dams Renault, quando l'evento monegasco era a cadenza biennale, e lo scorso anno con la Envision motorizzata Jaguar, nella seconda delle due gare (la “prima volta” con un doppio E-Prix).

Sono da tenere d'occhio anche le Jaguar ufficiali perché sia Mitch Evans (2024) sia Antonio Felix da Costa (2021, quando correva con la Ds Techeetah) si sono già imposti sul traguardo di Boulevard Albert 1er. Come costruttore, nel 2023 e nel 2024, la casa britannica aveva centrato due doppiette: la prima con Nick Cassidy (all'epoca alla Envision, oggi alla Citroen, con la quale ha già vinto la gara di Città del Messico) davanti a Evans e la seconda a posizioni invertite. Evans ha quattro presenze sul podio, Cassidy tre, esattamente come Oliver Rowland (Nissan), che si era aggiudicato il primo E-Prix del 2025.

I due neozelandesi sono i soli piloti ad esseri imposti a Montecarlo a non essere anche campioni del mondo. Anche sul podio le eccezioni alla “regola degli iridarti” sono poche perché su 27 posti complessivi, 16 sono stato occupati da campioni del mondo (oltre ai citati Buemi, da Costa e Rowland, ci sono anche Lucas di Grassi, Jean Eric Vergne, Stoffel Vandoorne, Jeke Dennis e Nyck de Vrires) e a parte Evans e Cassidy (che assieme hanno conquistato sette piazzamenti fra i primi tre), i soli Nelson Piquet jr, Nick Heidfeld, Felipe Massa e Robin Frijns sono riusciti a salire sul palco per la premiazione.

Nessun pilota della Porsche, la sola ad aver vinto tutti i titoli (piloti, squadre e costruttori) è finora riuscito a salire sul podio, anche se per due volte Jake Dennis (Andretti, che impiega il powertratin della casa tedesca) si è classificato terzo. Wehrlein ha all'attivo una pole (2024) e un giro veloce, nel 2019 quando correva con la Mahindra: è l'unico campione del mondo in attività a non aver ancora vinto a Montecarlo (l'altro iridato a non esserci riuscito è stato Piquet jr).

  • condividi l'articolo
giovedì 14 maggio 2026 - Ultimo aggiornamento: 12:20 | © RIPRODUZIONE RISERVATA