FE, spettacolare rimonta di Cassidy (Citroen), suo l'EPrix di Città del Messico davanti a Mortara (Mahindra) e Rowland (Nissan)

Divertente e funzionale, ecco ELO. Citroen propone un concept elettrico che punta di nuovo sul monovolume

FE, Cassidy (Citroen): «Avevo una delle macchine migliori». E Mortara (Mahindra) spiega perché non è riuscito a superarlo

FE, spettacolare rimonta di Cassidy (Citroen), suo l'EPrix di Città del Messico davanti a Mortara (Mahindra) e Rowland (Nissan)
CITTÀ DEL MESSICO – Un segugio. Nick Cassidy, il neozelandese che la Citroen ha “soffiato” alla Jaguar, ha firmato l'ennesima straordinaria rimonta e ha vinto l'ePrix di Città del Messico, quello in cui negli ultimi quattro anni il powertrain Porsche si era rivelato superiore. Cassidy non si era nemmeno qualificato per la fase a duelli ed era partito come 13/o. Poi il lento e inesorabile recupero e la difesa finale quando Edoardo Mortara (Mahindra) aveva ancora la potenza aggiuntiva da sfruttare, ma non è riuscito a passarlo.
L'italo svizzero ha chiuso secondo e il campione del mondo in carica, Oliver Rowland (Nissan), partito dalla quarta fila, terzo. L'altra impresa della giornata è stata firmata dal nuovo fenomeno del mondiale elettrico, ossia Pepe Martì (Cupra Kiro), del quale in queste settimane si era parlato quasi solo a proposito dello spettacolare incidente nella sua gara d'esordio a San Paolo. Alla sua seconda gara il debuttante catalano non è solo partito dal fondo, ma ha anche dovuto scontare 10'' di penalità ai box, praticamente a rischio doppiaggio. Grazie alla Full Cors Yellow e alla Safety Car, il giovane è tornato in gara arrivando addirittura settimo.
Negli ultimi tre campionati chi ha vinto in Messico si è poi aggiudicato il mondiale: una grande “responsabilità” per Cassidy che è già balzato in testa alla classifica con 40 punti. A quanto pare si raserà anche i capelli a zero: non male scommettere e “perdere” così. Taylor Barnard (Ds Penske), che si era giocato la pole per aver oltrepassato i cordoli, è rimasto ai piedi del podio, ma con onore dopo un finale incandescente. Jake Dennis (Andretti, powertrain Porsche) ha chiuso quinto seguito da Pascal Wehrlein (Porsche) dopo una qualifica da dimenticare e dopo aver anche guidato la corsa, scambiandosi la posizione con il compagno di scuderia Nico Müller (nono alla fine).
Jean Eric Vergne ha condotto la seconda Citroen (tre monoposto Stellantis nella Top 10) fino all'ottavo posto con Norman Nato (Nissan) decimo. Il poleman Sébastien Buemi (Envision, motorizzata Jaguar) ha compromesso la propria corsa già alla prima curva, con un dritto che lo ha fatto precipitare in fondo alla “carovana”. E proprio quando sembrava aver completato una clamorosa rimonta (sesto), è dovuto rientrare ai box per cambiare la gomma posteriore destra.
Fra i piloti, alle spalle di Cassidy ci sono Dennis (36) e Rowland (34). Più staccati Wehrlein (23) e Mortara (18). Barnard ha mosso la classifica, sesto a 12 come Müller. Nella graduatoria riservata alle scuderie Citroen è passata in testa (44) e viaggia con 8 lunghezze di margine sulla Andretti (36) e 9 sulla Nissan e sulla Porsche. Piuttosto impressionante lo 0 della Jaguar Tcs. Stellantis comanda il trofeo costruttori con 62 punti, contro i 55 della Porsche e i 39 della Nissan. Prossimo appuntamento a fine mese a Miami.




