FE, Stellantis Motorsport su Linkedin cerca personale e anticipa: «Per la prima volta schieremo un nostro team»
Anche se continua a non essere chiaro con quali marchi né quando avverranno gli avvicendamenti con Ds e Maserati (verosimilmente con Citroen e Opel), la divisione Motorsport di Stellantis ha ufficializzato sulla piattaforma Linkedin che schiererà un proprio team con le prossime monoposto: «Siamo lanciati a tutta velocità verso la Formula E Gen4», scrive. Non solo: «Stiamo puntando in alto, stiamo osando e stiamo costruendo un progetto pensato per lottare al vertice del campionato», si legge ancora nell'annuncio con la sua offerte di reclutamento per un Senior Performance Engineer.
Un impiego a tempo pieno per il quale viene richiesto un curriculum qualificato, ossia un'esperienza di almeno 5 anni in una posizione simile in Formula E, nel Wec (il mondiale di endurance) o in Formula 1. Il profilo prevede che il futuro Senior Performance Engineer guidi «le attività di sviluppo delle prestazioni in ambito di simulazione, strategia di gara, gestione dell'energia e dinamica del veicolo».
«Per la prima volta nel percorso in Formula E, Stellantis schiererà un team proprio, costruito per competere senza compromessi», garantisce il documento. Il team "interno" è una novità perché Ds si era finora appoggiata ad altre squadre (Virgin, Techeetah e Penske), mentre Maserati corre con la scuderia monegasca ex Venturi. Il lavoro sarà a Versailles Satory, dove si trovano sia la sede di Ds Performance, attualmente diretta dall'italiano Eugenio Franzetti, sia il quartier generale della divisione Motorsport del gruppo.
A parte Lola Motors, che è entrato a far parte del circuito elettrico all'inizio di questa undicesima stagione, Stellantis è il solo costruttore a non avere una scuderia ufficiale, a differenza di Nissan, Porsche, Jaguar e Mahindra. Si tratta di un cambio di strategia, anche perché Stellantis è pure la sola casa automobilistica a non disporre di una propria licenza. Attualmente ne sono disponibili almeno due: una è la dodicesima, mai assegnata dall'organizzazione, e l'altra è quella alla quale ha dovuto rinunciare Ian James, che aveva portato la McLaren nel mondiale elettrico.




