La conferenza stampa dei team principal di Formula E a Berlino

FE, Volpe (Nissan): «Il programma è che Norman Nato sia di nuovo in gara a Londra»

di Mattia Eccheli
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BERLINO – Tre poltrone per per due. A quattro gare dalla fine della stagione 11 di Formula E a giocarsele saranno Nissan e Porsche. Su quella piloti sembra essersi già accomodato Oliver Rowland, che guida la monoposto giapponese: «Non è che qui a Berlino i punti valgano di più – commenta Florian Modlinger, numero uno delle operazioni della Tag Heuer Porsche nel mondiale elettrico – e quindi dobbiamo raccogliere più punti possibile, come in ogni altro ePrix. Obiettivamente dobbiamo concentrarci sui campionati a squadre e costruttori».

«Per noi è importante fare più punti rispetto alla Nissan – insiste – ragione per la quale non vogliamo farci distrarre dalle speculazioni sulla prossima stagione. Abbiamo quattro gare e tutte sono importanti». Il collega tedesco Thomas Biermaier, capo della scuderia Lola Yamaha Abt, ha “preoccupazioni” differenti: «Qui a Berlino siamo già saliti sul podio dieci volte – ricorda – ma arriviamo da una gara complicata come quella di Jakarta, dove abbiamo incontrato qualche difficoltà in più».

«A Berlino e sul bagnato ci troviamo bene – insiste – ma abbiamo sempre bisogno di un pizzico di fortuna. Una gara “pazza” ci potrebbe aiutare. Maloney (il barbadiano, unico esordiente vero di questa stagione, è tra i due piloti ancora senza punti, ndr)? Non è facile debuttare in un campionato nuovo, con una macchina nuova e una squadra nuova, ma lui non molla e continua a imparare e migliorare. Sono sicuro che andrà a punti prima della fine del campionato»

Tommaso Volpe, il Team Principal della Nissan (a destra nella foto di Andreas Beil con Modlinger e Biermaier), sembra tranquillo: «Dobbiamo massimizzare i risultati – spiega, anche alla luce dell'assenza di Norman Nato, impegnato nel Wec a Interlagos e sostituito da Sergio Sette Camara – e cercare di evitare di lasciare punti per strada. Siamo in una fase in cui ogni gara può essere decisiva. Questo è quello a cui pensiamo, non a altro». Nissan è protagonista quasi solo grazie ai punti di Rowland: «Non avere Nato non è un vantaggio – replica – è il nostro pilota ufficiale e il programma è che sia in gara a Londra».

A proposito del “riscatto” di Rowland, il manager calabrese parla di una storia parallela con Nissan: «Abbiamo sempre pensato che fosse un talento – argomenta – ma non ha avuto modo di esprimerlo, un po' quello che è accaduto anche a noi. Come Nissan, prima di rilevare la scuderia, non eravamo realmente padroni del nostro destino, e noi come lui, ce lo siamo ripresi». Ci sono indiscrezioni su come Rowland voglia festeggiare in caso di vittoria: «Al mio livello, preferisco di non saperle», sorride. Si parla di una trasferta con la squadra su una famosa isola spagnola, niente di terribilmente trasgressivo.

Del test di lunedì riservato ai rookies, Volpe dice che «contano le prestazioni»: «Ma non è solo una questione di tempi – chiarisce – ma anche della qualità dei riscontri e delle valutazioni». Modlinger è sulla stessa lunghezza d'onda: «Sottoscrivo – sintetizza – e vogliamo anche capire l'attitudine dei piloti». Biermaier conclude scherzando: «È ingiusto dover essere l'ultimo a rispondere, perché hanno detto tutto loro due. Sarà un lunedì interessante perché avremo dei bei nomi in pista». Tra i quali due italiani Gabriele Mini (Nissan) e Leonardo Fornaroli (Jaguar).

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venerdì 11 luglio 2025 - Ultimo aggiornamento: 16:05 | © RIPRODUZIONE RISERVATA