FE, Wehrlein (Porsche) parte dalla pole, domina l'E-Prix di Shanghai e riapre il mondiale: Evans (Jaguar), 8/o, è a soli 3 punti

FE, la domenica dei "senatori": nell'E-Prix di Shanghai Di Grassi (Lola) davanti a Vergne (Citroen), Wehrlein (Porsche) di nuovo in testa al mondiale

FE, Wehrlein (Porsche) parte dalla pole, domina l'E-Prix di Shanghai e riapre il mondiale: Evans (Jaguar), 8/o, è a soli 3 punti

FE, Wehrlein (Porsche) il più veloce nelle prime libere di Shanghai. Il programma anticipato per il maltempo: si corre alle 6 italiane
SHANGHAI – Tutto, o quasi, facile per Pascal Wehrlein, il pilota della Porsche che ha dominato la prima delle due gare di Shanghai, disturbata assai meno di quanto temuto dalla pioggia: il maltempo previsto e che aveva indotto Formula E e Fia ad anticipare il programma, ha solo sfiorato il circuito, anche al termine dell'E-Prix di Shanghai, 12/a tappa della stagioen 12. In Cina il tedesco originario delle Mauritius aveva cominciato bene conquistando la pole, la terza della stagione, la dodicesima in carriera e anche la settima di una monoposto con powetrain Porsche in questo campionato, la quinta consecutiva.
Sotto la bandiera a scacchi Wehrlein (nella foto di Andreas Beil), che arrivava da tre gare senza punti che gli erano costate la testa del campionato, ha preceduto l'ex compagno di squadra Antonio Felix Da Costa (Jaguar Tcs) con quasi 2'' di margine, quasi un'eternità per la Formula E, e Jake Dennis (Andretti, cliente della Porsche) di quasi 5. La “lotteria” del pit boost, il passaggio ai box per la ricarica obbligatoria, ha inciso meno rispetto alla pioggia e alla molto conservativa decisione della direzione di corsa di far entrare la safety car.
Alcuni piloti si sono visti “bruciare” preziosi minuti di attack mode (la potenza supplementare da sfruttare con la trazione integrale) perdendo la possibilità di guadagnare posizioni su un circuito largo in cui sorpassare è decisamente più facile che altrove. Il brasiliano Felipe Drugovich ha guidato una terza Porsche fra le prime quattro: con la monoposto con le insegne della Andretti è rimasto ai piedi del podio, ma ha infilato il quinto risultato utile consecutivo. Quinto Nyck de Vries (Mahindra), che è risalito dalla sedicesima piazza in griglia e che assieme al decimo posto di Edoardo Mortara ha confermato l'affidabilità dei bolidi della scuderia indiana, che lavora da sola e non ha team clienti. L'italo svizzero ha poi rimediato una penalità di 5'' ed è scivolato fuori dalla Top 10, nella quale è stato "risucchiato" Nico Müller, seconda guida della Porsche.
Stellantis ha contabilizzato la sesta posizione di Jean Eric Vergne con la Citroen e la nona di Maximilian Günther (Ds Penske: il costruttore transalpino celebra domani i 150 E-Prix elettrici), mentre la Jaguar ha omaggiato il settimo posto di Joel Eriksson con la vettura verde della Envision, che ha prolungato la cooperazione con il costruttore britannico anche per la Gen4, e l'ottavo di Mitch Evans, che ha guadagnato i quattro punti che gli hanno permesso di rimanere al comando del mondiale.
Domani si replica, sempre con gli stessi orari “proibitivi”, almeno per il pubblico europeo. Evans sarà al via a quota 132, tre lunghezze in più rispetto a Wehrlein. Il margine sul compagno di scuderia Da Costa e su Dennis e Oliver Rowland (Nissan), per la sesta volta senza punti in 12 gare in questa stagione in cui insegue la conferma del titolo iridato, è più ampio: 21 punti sul portoghese (che dopo la penalità ha "ereditato" il punto del giro veloce da Mortara) e 23 sugli altri due. Nella classifica a squadre la Porsche (219) ha rosicchiato 7 lunghezze alla Jaguar Tcs, che resta saldamente in testa con 242. La Mahindra, che è terza, è salita a 172, seguita a 163 dalla Andretti. Fra i costruttori, Porsche ha messo altri 14 punti tra sé e la Jaguar, 364 (con sei macchine) contro 309 (quattro). Poi, nell'ordine, Mahindra (a quota 172 con due monoposto), Stellantis (170 con quattro), Nissan (143 con due) e Lola (50 con due).




