Valentino Rossi (BMW) incanta nuovamente Misano

GT World Challenge Europe: Valentino Rossi (BMW) incanta nuovamente Misano, McLaren vince tra le fiamme

di Michele Montesano
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MISANO – Anche sul circuito intitolato a Marco Simoncelli il GT World Challenge Europe Sprint Cup si è confermato estremamente equilibrato quanto combattuto. Finora la serie riservata alle GT3 ha visto sei vincitori diversi in altrettante gare andate in scena. La prima corsa, disputata in notturna, ha visto trionfare per la terza volta Valentino Rossi. Dopo i successi con Maxime Martin, questa volta è stato Raffaele Marciello a dividere la BMW M4 GT3 del Team WRT con il “dottore”, in un binomio che ha funzionato alla perfezione. Nella seconda manche, sotto il caldo sole della Riviera Romagnola, a vincere è stata la coppia della McLaren Marvin Kirchhöfer e Benjamin Goethe.

Gara 1 si è aperta all’imbrunire con il poleman Alessio Rovera in controllo sulla Ferrari 296 GT3, seguito da Dennis Marschall e Rossi. Appena dietro la partenza ha visto numerosi sorpassi e contatti. Proprio una toccata tra Martin e Jens Klingmann ha messo subito fuori gioco quest’ultimo, costretto a parcheggiare la sua BMW con la sospensione anteriore sinistra piegata. Non è andata meglio a Chris Lulham, fermato da problemi sulla sua Ferrari, e ad Arthur Leclerc, rientrato ai box con la posteriore destra distrutta.

Quando la gara è ripartita dopo la prima neutralizzazione, un altro incidente ha rallentato le operazioni: Christian Engelhart, speronato, è finito contro le barriere alla Misano 2, provocando una Full Course Yellow. Rovera, al secondo restart, ha provato a costruire un margine su Marschall, mentre Rossi ha tenuto la terza posizione davanti a Ben Green e Ricardo Feller. Il momento decisivo è arrivato in occasione della finestra dei pit-stop obbligatori: Rovera e Rossi sono rientrati subito, lasciando le rispettive vetture a Vincent Abril e Marciello. La rapidità dei meccanici del WRT ha permesso alla BMW di avvicinarsi alla Ferrari, tanto da lanciare Marciello all’inseguimento di Abril.

Con il sole ormai tramontato e i fari che illuminavano la pista, Marciello ha dato spettacolo. Giro dopo giro, lo svizzero della BMW ha eroso il distacco fino a portarsi negli scarichi della Ferrari. A sei minuti dalla bandiera a scacchi è arrivato il sorpasso che ha deciso la corsa, con una manovra perentoria al Curvone completata alla staccata del Carro. Da lì in poi la BMW ha allungato, siglando un successo meritato davanti alla 296 GT3 di Rovera e Abril. A completare il podio, l’altra BMW del WRT affidata a Charles Weerts e Kelvin van der Linde, mentre la rimonta della Mercedes AMG GT3 di Lucas Auer e Maro Engel ha portato il Winward Racing a un prezioso quarto posto, davanti alla Porsche del Rutronik di Sven Müller e Patric Niederhauser e la McLaren di Goethe e Kirchhöfer.

Nono posto assoluto, e vittoria in Gold Cup, per la coppia della McLaren griffata Garage 59 Louis Prette e Thomas Fleming. Al termine di una gara perfetta, Ezequiel Perez Companc e Alex Aka hanno portato al decimo posto l’Audi R8 GT3 del Tresor Attempto Racing conquistando il successo in Silver Cup. Dopo un ottimo primo stint di Marschall, Dustin Blattner è scivolato a centro gruppo. Ciò nonostante, la coppia del Kessel Racing si è assicurata la vittoria in Bronze Cup.

Tra fuoco e fiamme, Gara 2 ha visto la McLaren tornare al successo nel GT World Challenge Europe Sprint Cup. Kirchhöfer, partito dalla pole, ha contenuto Marciello allo spegnimento dei semafori, mentre alle loro spalle non sono mancati i contatti. Al settimo giro, però, la corsa ha vissuto il suo momento più drammatico: Darren Leung ha colpito la Lamborghini Huracán di Georgi Donczew, che si è schiantata contro le barriere al Curvone, incendiandosi all’istante. Nel caos, Gabriele Rindone ha tamponato la vettura in fiamme con la sua Porsche. Il sollievo è arrivato solo quando Donczew e Rindone sono usciti illesi dalle loro auto, ma i danni alle protezioni hanno costretto la direzione gara a fermare tutto con la bandiera rossa.

Due ore di sospensione hanno lasciato i piloti ad attendere nei box, prima che la gara riprendesse con poco più di 44 minuti sul cronometro. Kirchhöfer ha gestito la ripartenza dietro la safety-car e ha poi lasciato la McLaren 720S GT3 a Goethe, che ha mantenuto il comando davanti alla BMW passata a Rossi. Sembrava un nuovo duello tra WRT e Garage 59, ma un drive-through inflitto alla BMW per eccesso di velocità in pit-lane ha tolto dalla lotta il “dottore”. Goethe non ha potuto rilassarsi, perché alle sue spalle è emersa la Mercedes AMG GT3 del Winward Racing, con Auer deciso a tentare il colpaccio. Goethe, però, non ha ceduto alla pressione e ha tagliato il traguardo con appena mezzo secondo di vantaggio sulla Mercedes, riportando la McLaren al successo nella Sprint Cup dopo nove anni, dall’ultima vittoria al Nürburgring 2016 con la 650S GT3.

Sul podio è salita anche la Porsche 911 GT3 del Rutronik di Müller e Niederhauser, mentre la Ferrari di Abril e Rovera ha chiuso quarta, davanti alla BMW del WRT divisa da Weerts e van der Linde. Martin e Luca Stolz hanno portato la Mercedes HRT al sesto posto, seguiti dai vincitori della Gold Cup Chris Lulham e Thierry Vermeulen con la Ferrari dell’Emil Frey Racing. In Silver Cup, il successo è invece andato a Jamie Day e Kobe Pauwels, noni assoluti con la Aston Martin Vantage GT3 del Comtoyou Racing, mentre in Bronze Cup la vittoria è andata, dopo un’incredibile rimonta, all’Imperiale Racing con la Lamborghini Hurácan GT3 di Loris Spinelli e Dmitry Gvazava.

Due gare, due vincitori diversi e un campionato che resta apertissimo, il GT World Challenge Europe Sprint Cup anche a Misano ha confermato la sua imprevedibilità. Le GT3 torneranno presto a riaccendere i motori perché il prossimo appuntamento è previsto solamente tra due settimane, il primo weekend di agosto, sul circuito francese di Magny-Cours.

GT World Challenge Europe Sprint Cup – Misano: Risultati Gara 1 Risultati Gara 2

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mercoledì 23 luglio 2025 - Ultimo aggiornamento: 10:29 | © RIPRODUZIONE RISERVATA