IMSA: Acura si assicura la pole della 24 Ore di Daytona, Corvette la più rapida tra le GT3

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Acura RSX, il concept Suv elettrico sfila alla Monterey Car Week in California

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DAYTONA – Dalla festa della pole all’amara delusione nel giro di poche ore. È quanto accaduto al team Cadillac Action Express Racing e a Jack Aitken nella qualifica della 24 Ore di Daytona 2026, primo atto stagionale dell’IMSA SportsCar Championship. Il pilota britannico di origini sudcoreane è stato l’unico a infrangere il muro dell’1’34”, firmando una pole position straordinaria con il tempo di 1’33”939 al volante della Cadillac V-Series.R LMDh.
Un giro che aveva messo tutti d’accordo e che sembrava certificare la competitività del pacchetto Cadillac sul tracciato della Florida. A motori spenti, però, l’amara sorpresa: nel corso delle verifiche tecniche, la vettura è stata trovata irregolare a causa dell’area di attrito del pattino posteriore oltre la tolleranza consentita dal regolamento. Il risultato è stato drastico, con la cancellazione del tempo e la retrocessione all’ultima posizione della classe GTP.

A ereditare la pole position è stata così l’Acura ARX-06 LMDh del Meyer Shank Racing, con Renger Van der Zande autore del miglior riferimento valido in 1’34”041. Per il team statunitense si tratta di una prima fila pesantissima in ottica gara, soprattutto in una 24 Ore in cui partire davanti può aiutare a gestire le fasi iniziali più caotiche. Alle spalle dell’olandese si è inserito Louis Deletraz, promosso al secondo posto con la Cadillac del Wayne Taylor Racing, beneficiando anch’egli della squalifica di Aitken.
La seconda fila ha visto schierarsi Felipe Nasr, due volte vincitore assoluto della 24 Ore di Daytona, con la Porsche 963 LMDh, affiancato dall’altra Acura di Tom Blomqvist. Più indietro Kevin Estre ha portato la Porsche al quinto posto, precedendo Felipe Albuquerque sulla seconda Cadillac del Wayne Taylor Racing. Nico Pino ha confermato quanto di buono mostrato durante il Roar Before the 24, siglando il settimo tempo davanti alle BMW LMDh del WRT affidate a Dries Vanthoor e Marco Wittmann. A chiudere la top-10 assoluta è stata l’Aston Martin Valkyrie LMH, con Ross Gunn autore del decimo crono.

In LMP2 la battaglia per la pole position è stata riservata ai piloti Bronze, come previsto dal regolamento, e ha regalato uno dei finali più serrati della giornata. A spuntarla è stato Jeremy Clarke, capace di portare la Oreca 07 Gibson dell’Inter Europol Competition in cima alla classifica con il tempo di 1’39”952. Alla sua prima partecipazione alla 24 Ore di Daytona, Clarke ha beffato per appena otto millesimi il ben più esperto PJ Hyett, che ha anche rischiato grosso con un bloccaggio nel penultimo giro lanciato.
La seconda fila di classe sarà occupata da Daniel Goldburg con la United Autosports e da Ben Keating, protagonista di un testacoda a inizio sessione ma comunque capace di rimanere nelle posizioni di vertice. Subito alle loro spalle si sono inseriti Toby Lutke sulla Oreca del TDS Racing e George Kolovos con la seconda vettura dell’Inter Europol Competition. Più in difficoltà François Perrodo, che non è andato oltre il dodicesimo tempo con la Oreca 07 schierata da AF Corse.

In GTD Pro la pole position della 24 Ore di Daytona è andata alla Corvette, riportando in alto il marchio americano dopo che lo scorso anno era stata Ford a dettare il passo. Alex Sims ha firmato un giro velocissimo in 1’45”106, imponendosi come riferimento della categoria. Anche in questo caso, però, la sessione è stata segnata da una squalifica eccellente: Neil Verhagen, autore del secondo tempo con la BMW M4 GT3, è stato escluso per una campanatura superiore al limite consentito. A guadagnarne è stata la McLaren 720S GT3 di Dean McDonald, promossa in prima fila.
Dalla terza posizione scatterà Maro Engel con la Mercedes AMG GT3 del Winward Racing, davanti a un ottimo Alessio Rovera, il più veloce tra i piloti Ferrari. Alle loro spalle si sono piazzati la Ford Mustang GT3 di Frederic Vervisch e la Mercedes di Maximilian Götz, mentre la seconda Corvette Z06 GT3 di Nicky Catsburg e la Ferrari 296 GT3 Evo di Risi Competizione affidata a Davide Rigon hanno completato la quarta fila. Decimo tempo di classe per Sandy Mitchell con la Lamborghini Huracán GT3 del team Pfaff.

La GTD ha infine visto Zach Robichon conquistare la pole position con un crono di 1’45”113, regalando la prima fila al team The Heart of Racing e alla sua Aston Martin Vantage GT3. Il canadese ha preceduto di soli 74 millesimi Philip Ellis, secondo con la Mercedes AMG GT3, in una sfida estremamente serrata. La seconda fila di classe sarà occupata dalla BMW M4 GT3 del Turner Motorsport con Robby Foley e dalla Corvette del DXDT affidata a Charlie Eastwood.
Alle loro spalle Valentin Hasse-Clot ha ottenuto il quinto tempo, precedendo la Ferrari di Antonio Fuoco. Subito dopo il pilota calabrese si è inserito Giacomo Altoè, al debutto in gara con la Corvette Z06 GT3 del DragonSpeed. Ottavo crono per Scott Andrews con la Mercedes del Lone Star Racing, mentre a completare la top ten di classe sono stati Frederik Schandorff, sulla Ferrari del team Inception, ed Elliott Skeer con la Porsche 911 GT3 del Wright Motorsports.
IMSA – 24 Ore di Daytona: Risultati Qualifica




