IMSA: AO Racing vince in un finale rocambolesco sul Canadian Tire Motorsport Park, Ferrari e Lamborghini al top in GT

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BOWMANVILLE – Sul tracciato del Canadian Tire Motorsport Park, conosciuto storicamente come Mosport International Raceway, il weekend dell’IMSA SportsCar Championship ha regalato una gara incerta fino all’ultimo. Senza le protagoniste della classe GTP, a prendersi la scena sono state le LMP2, che hanno dato vita a una corsa spettacolare tra sorpassi e colpi di scena. AO Racing ha finalmente trovato la sua prima vittoria nella categoria, grazie a una prova di grande solidità firmata dalla coppia PJ Hyett e Dane Cameron, che hanno saputo capitalizzare le occasioni in una gara che sembrava destinata a un altro epilogo.
Hyett, scattato dalla pole position, ha imposto subito il proprio ritmo costruendo un margine importante sulla Oreca di United Autosports guidata da Daniel Goldburg. La prima parte di gara è stata impeccabile per il pilota americano, che ha passato il testimone a Cameron per la seconda metà della corsa. Proprio in questo frangente, però, l’equilibrio si è ribaltato grazie alla rimonta aggressiva di Tom Dillmann. Il francese, al volante dell’Oreca 07 dell’Inter Europol Competition, ha recuperato terreno sfruttando al meglio una strategia di undercut che gli ha consentito di prendere il comando dopo il secondo giro di pit-stop.

Quando sembrava ormai fatta, con Dillmann avviato verso una vittoria schiacciante quanto meritata. Ma, a 20 minuti dalla bandiera a scacchi, è arrivato l’imprevisto: una perdita di controllo in frenata alla curva 3 ha spedito il francese violentemente contro le barriere. Fortunatamente il pilota è uscito illeso, ma la direzione gara ha dovuto neutralizzare immediatamente la corsa chiamando in pista la safety car.
Con il francese fuori dai giochi, Cameron si è ritrovato al comando senza più rivali diretti. L’arrivo in regime di neutralizzazione ha consegnato ad AO Racing un successo tanto atteso quanto prezioso per la loro stagione in LMP2. Alle spalle, la United Autosports ha comunque salvato un risultato importante con Goldburg e Tom Blomqvist al secondo posto, mentre la Oreca del team Riley, guidata da Felipe Fraga e Gar Robinson, ha completato il podio grazie alla penalizzazione inflitta alla TDS Racing per un contatto con la Lamborghini GTD di Forte Racing. Per il team francese, che aveva iniziato il weekend con ambizioni elevate, gli errori e le sanzioni hanno trasformato una potenziale vittoria in un fine settimana da dimenticare.

Fuori dal podio, ma comunque in evidenza, Ben Hanley e Phil Fayer hanno chiuso quarti con la seconda Oreca di United Autosports, davanti alla vettura del PR1 Mathiasen Motorsports affidata a Nick Boulle e Benjamin Pedersen, risalita fino alla quinta posizione dopo un drive-through per una ripartenza irregolare in pit-lane. Sorte peggiore per il JDC-Miller Motorsports, che non è nemmeno riuscito a prendere il via a causa di un problema tecnico irrisolto dopo una rottura del motore nelle prove del sabato.
La gara canadese ha vissuto altri momenti decisivi grazie alle neutralizzazioni che hanno rimescolato le carte nelle classi GT. In GTD PRO, la Ferrari 296 GT3 di DragonSpeed ha colto la prima vittoria stagionale con una strategia audace. Albert Costa e Giacomo Altoè hanno effettuato l’ultimo rifornimento a metà corsa, proprio in regime di safety car, scommettendo sul risparmio di carburante per arrivare fino alla fine senza ulteriori soste. Una scelta rischiosa ma che ha regalato al team americano – supportato tecnicamente da Risi Competizione – un successo storico.

Dietro alla rossa di Maranello, la Corvette Z06 GT3 di Tommy Milner e Nicky Catsburg ha conquistato il secondo posto grazie a una gestione impeccabile del consumo nell’ultimo stint, mentre la Porsche 911 GT3 di AO Racing, affidata a Laurin Heinrich e Klaus Bachler, ha completato il podio sfruttando una strategia anticipata che ha permesso di risalire dalle retrovie. Più staccate, ma comunque in zona punti, la seconda Corvette ufficiale di Antonio Garcia e Alex Sims ha chiuso quarta, precedendo la Lamborghini Hurácan GT3 di Andrea Caldarelli e Marco Mapelli, mentre la BMW M4 GT3 del Paul Miller Racing ha pagato a caro prezzo una sosta lenta che ha compromesso le possibilità di podio.
La classe GTD ha visto invece la riscossa della Lamborghini Huracan GT3 del Wayne Taylor Racing. Dopo un avvio difficile, segnato da un contatto al primo giro che ha causato a Danny Formal una foratura, la coppia formata dal pilota costaricano e Trent Hindman ha rimontato sfruttando al meglio le varie fasi di neutralizzazione. Hindman, nel finale, ha mantenuto il comando approfittando anche dell’uscita di pista di Mario Farnbacher, toccato dalla TDS Racing alla curva 8 mentre era in lotta per la vittoria.

Alle loro spalle, la Mercedes-AMG GT3 di Winward Racing con Russell Ward e Philip Ellis ha chiuso seconda consolidando la leadership in campionato, mentre il terzo posto è andato alla Lexus RC F GT3 di Vasser Sullivan con Parker Thompson e Jack Hawksworth. Grande emozione per il pubblico canadese con Robert Wickens che, in coppia con Alec Udell sulla Corvette DXDT, ha sfiorato il podio ma ha comunque conquistato il miglior risultato stagionale proprio nella gara di casa.
Ancora una volta un circuito vecchia scuola come il Canadian Tire Motorsport Park ha saputo esaltare il carattere imprevedibile delle gare endurance. Dopo una breve pausa, il campionato IMSA SportsCar Championship tornerà in azione il primo fine settimana di agosto sull’iconico circuito di Road America nello stato del Wisconsin.
IMSA – Canadian Tire Motorsport Park: Risultati Gara




