IMSA: doppietta BMW a Road America, Ferrari regina tra le GTD

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ELKHART LAKE – A volte il Motorsport offre ancora il suo aspetto romantico e riesce a regalare emozioni. È esattamente quanto accaduto a Road America per il BMW M Team RLL, che ha finalmente rotto il digiuno nella stagione IMSA 2025 con una doppietta che vale ben più dei punti in classifica. A poche settimane dell’annuncio dell’interruzione della collaborazione tra BMW e Rahal Letterman Lanigan Racing, le M Hybrid V8 hanno portato a casa un successo costruito non tanto sulla velocità pura, quanto su una perfetta lettura della gara e una strategia impeccabile.
Il colpo di scena decisivo è arrivato nella seconda metà della corsa, quando le due BMW GTP hanno scelto di effettuare la loro ultima sosta prima degli avversari, anticipando di poco l’entrata della Full Course Yellow causata dal contatto tra la Cadillac di Ricky Taylor e la Porsche di Nick Tandy. Quando il gruppo si è compattato sotto regime di neutralizzazione, le vetture bavaresi si sono ritrovate davanti a tutti, beneficiando del tempo guadagnato nei pit-stop effettuati in condizioni di pista libera. Da lì in avanti, Philipp Eng — in coppia con Dries Vanthoor — ha difeso con autorità la prima posizione, tagliando il traguardo con circa due secondi e mezzo di margine su Marco Wittmann, affiancato da Sheldon van der Linde sull’altra M Hybrid V8.

Dietro le due vetture tedesche, il podio è stato completato dall’Acura ARX-06 del team Meyer Shank Racing, guidata da Renger van der Zande e dal poleman Nick Yelloly, autori di una ripartenza aggressiva che ha permesso loro di risalire diverse posizioni. Quarta la Cadillac del Whelen Engineering con Jack Aitken ed Earl Bamber, seguita dalla Porsche 963 del Team Penske di Campbell-Jaminet, che pur perdendo terreno nel finale è riuscita a mantenere la leadership del campionato. Prova consistente anche per l’Aston Martin Valkyrie LMH, che grazie all’accoppiata Ross Gunn e Roman De Angelis ha centrato il miglior risultato stagionale in una gara spezzettata da ben cinque neutralizzazioni e numerosi contatti.
Nella classe LMP2, la scena è stata dominata dall’equipaggio AO Racing, con Dane Cameron e PJ Hyett al secondo successo consecutivo e ora nuovi leader in classifica. La loro Oreca 07 ha avuto vita più facile del previsto dopo il ritiro in apertura della United Autosports, con Daniel Goldburg finito a muro in seguito a un contatto con George Kurtz. In seconda posizione si è piazzata l’Inter Europol Competition, che ha visto l’esordio positivo di Connor De Phillippi accanto a Jeremy Clarke.

Terzo posto conquistato in extremis da Mikkel Jensen che, al volante della Oreca del TDS Racing, ha sorpassato al penultimo giro Felipe Fraga, il quale è poi precipitato fino all’undicesimo posto per problemi tecnici. Top-5 completata dalla United Autosports con Ben Hanley e Phil Fayer e dall’Era Motorsport con la coppia Kaku Ohta e Tobi Lütke.
La giornata di gloria BMW si è estesa anche alla classe GTD Pro, grazie al successo della M4 GT3 del Paul Miller Racing condotta da Neil Verhagen e Madison Snow. Decisiva la sosta supplementare dell’AO Racing, che ha fatto perdere la leadership alla Porsche 911 GT3 proprio nei minuti finali, lasciando strada libera alla coupé bavarese. Dietro, seconda posizione per la Ford Mustang GT3 di Mike Rockenfeller e Sebastien Priaulx e terzo gradino del podio per la Ferrari 296 GT3 del DragonSpeed affidata ad Albert Costa e dal poleman di classe Giacomo Altoè.

Le Corvette Z06 GT3 hanno vissuto, invece, un weekend difficile, con entrambe le vetture coinvolte in incidenti. Alexander Sims è finito fuori dopo un contatto con Harper, è quindi toccato ad Antonio Garcia rimontare fino ala quarto posto. Nulla da fare per Nicky Catsburg che ha dovuto ritirarsi a pochi minuti dalla fine per via di una collisione con la Lamborghini di Caldarelli. Ad approfittarne sono stati Frederic Vervish e Chrisopher Mies, quinti con la Ford Mustang GT3.
Tra le GTD a firmare il primo successo stagionale è stata la Ferrari 296 GT3 del Triarsi Competizione. A otto minuti dalla bandiera a scacchi, Kenton Koch ha messo a segno un sorpasso decisivo sulla Corvette di Alec Udell, portando sé e Onofrio Triarsi a un trionfo costruito con intelligenza e tenacia. La stessa Corvette è poi scivolata al terzo posto, superata anche dalla Lamborghini Hurácan GT3 del Forte Racing di Misha Goikhberg e Mario Farnbacher, abili ad approfittare di un rallentamento improvviso del rivale. Terza piazza per la Ferrari del Conquest Racing divisa da Daniel Serra e Manny Franco.

Conclusa una gara ricca di azione e sorpassi, l’IMSA SportsCar Chanpionship si prende ora una breve pausa estiva. I motori della serie Endurance americana di riaccenderanno a fine agosto al Virginia International Raceway per l’ultimo appuntamento stagionale della serie Sprint. L’IMSA proseguirà poi con le ultime due gare dell’Endurance.
IMSA – Road America: Risultati Gara




